DS 9 E-Tense 2021: VIDEO PROVA SU STRADA della nuova ammiraglia ibrida

Prime impressioni di guida delle due versioni da 225 e 360 CV

La berlina tre volumi è un tipo di carrozzeria che in Italia, e più in generale in Europa, non sta conoscendo dei grandi riscontri, soppiantata da tempo dall’ormai molto più alla moda SUV. Ciononostante, le ammiraglie come questa DS 9 E-Tense non devono essere bocciate a priori, anzi. Proprio quest’ultimo prodotto della casa francese rappresenta sotto molti aspetti la sintesi dello stile che l’ex marchio di Citroën ha voluto mostrare in questi suoi primi anni di vita, prima presentandolo su vetture quasi esagerate come la DS 7 Crossback, per poi declinarlo su gamme decisamente più di ampio spettro come la DS 3 Crossback. La DS 9, che sotto al Double Chevron era già stata proposta sul mercato cinese una decina di anni fa, si presenta ora come un’auto di rappresentanza che poco ha da invidiare rispetto ai più tradizionali marchi tedeschi, aggiungendo come extra l’originalità del suo design sia all’esterno che all’interno. Per questo e molti altri aspetti, eravamo particolarmente curiosi di portarla per la prima volta su strada.

Design e dimensioni della nuova DS 9 E-Tense

Cominciamo, come sempre, parlando del design e delle dimensioni di questa DS 9 E-Tense 2021. Abbiamo a che fare con la più classica delle berline di segmento D, lunga 4,93 m, larga 1,93 m, alta 1,46 m e con un passo da 2,93 m. Dimensioni che le consentono di vantare una presenza su strada decisamente importante, anche se è l’inconfondibile stile geometrico di DS a risaltare maggiormente una volta che ce la si trova davanti. Una novità che non si vede tutti i giorni è rappresentata dal curioso listello centrale applicato sul cofano, che porta fino al simbolo della casa. Sul frontale troviamo una griglia in stile diamantato sulla quale trova posto anche il logo DS maggiorato, che unita alla firma luminosa dei gruppi ottici completa la cosiddetta DS Wings. Le luci godono ovviamente della tecnologia DS Matrix Led Vision (se volete saperne di più, qui trovate il nostro approfondimento su questa tecnologia), che comprende anche la speciale decorazione “a scaglie” delle luci posteriori. A proposito di questa zona dell’auto, sono da notare le luci di posizione poste nella parte alta dell’ultimo montante, chiaro riferimento a quelle della Citroën DS 19 del 1956. Il posteriore è poi completato dalla luce di stop nascosta sotto al lunotto, dai numerosi dettagli cromati e dal doppio terminale di scarico rettangolare. In generale, abbiamo a che fare con una vettura con delle forme nette da fastback, piuttosto filanti e moderne, con degli accenti moderni e accattivanti come i design dei cerchi in lega, disponibili in misure da 17 a 20 pollici. Il tutto senza sacrificare più di tanto il bagagliaio, che di solito sulle berline non esagera per dimensioni, mentre qui si assesta sui 510 litri.

Interni di lusso e con tanta tecnologia

Se l’esterno della DS 9 E-Tense lasciava trasparire la sua volontà di essere una berlina premium, l’interno è la conferma definitiva. Dai materiali alle forme, tutto punta al segmento alto del mercato. L’abitacolo è stato declinato seguendo sempre lo stile del diamante, in modo meno estremo rispetto a quanto visto su altre vetture come la DS 7 e forse più vicino ad un approccio più equilibrato come sulla DS 3. I materiali a seconda dell’allestimento, a scelta tra Rivoli e Performance Line, possono spaziare dalla pelle fino ad un più sportivo Alcantara. Il tutto declinabile in varie colorazioni o, come le chiama DS, Ispirazioni. Le sedute sono molto ampie e comode, in particolare quelle frontali, che vantano anche un ottimo livello di personalizzazione per quanto riguarda la posizione. Grazie all’ampio passo anche i sedili posteriori promettono di essere molto comodi, con spazio a sufficienza anche per un quinto passeggero senza particolari costrizioni, per quanto in quattro si possa godere di un comodissimo bracciolo centrale. Il bracciolo centrale è decorato con pulsanti diamantati e persino con la possibilità di ricoprire tutto in Alcantara, una scelta decisamente originale. Il volante è molto compatto, ma senza arrivare agli estremi della filosofia i-Cockpit dei cugini di Peugeot. Piacevole al tocco e ben concepito come design. Peccato solamente per i comandi del cruise control posti su un’asta dietro allo sterzo, una scelta che non ci entusiasma, ma alla quale ci si abitua in fretta. Dal punto di vista tecnologico, il sistema di infotainment si propone con un display touchscreen da ben 12 pollici che si collega direttamente al quadro comandi digitale a sua volta da 12 pollici. Il tutto ovviamente molto personalizzabile e comunque compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ultimo tocco di classe è l’orologio B.R.M. a scomparsa sopra il display, insieme al pulsante per l’accensione del motore.

In Italia la DS 9 sarà solamente con motore ibrido

La DS 9 in Italia la conoscerete solamente come E-Tense. Questo perché l’unico motore solamente a benzina, da 225 CV di potenza, non arriverà nel nostro Paese. Per cui è giusto riferirsi a quest’auto come DS 9 E-Tense. La versione di base è dotata di un motore ibrido plug-in composto da un 1.600 quattro cilindri da 180 CV di potenza massima e 300 Nm di coppia. Tutto questo è associato ad una batteria da 11,9 kWh e un motore elettrico che porta la potenza complessiva a 225 CV e la coppia a 360 Nm. Grazie a questo sistema la DS 9 E-Tense dichiara un’autonomia massima in modalità solo elettrica compresa tra i 45 e i 50 km. La trazione su questo modello è solo anteriore, in quanto l’integrale è riservato solamente al modello top di gamma E-Tense 4×4, dotato del medesimo motore della sorella, ma in grado di alzare la potenza a ben 360 CV complessivi, frutto del lavoro di due motori elettrici da 83 e 81 kW montati sui due assali (garantendo così le quattro ruote motrici). Anche la batteria rimane la stessa, anche se per forza di cose l’autonomia elettrica dichiarata si abbassa tra i 40 e i 45 km. È previsto anche l’arrivo di un modello da 250 CV di potenza a trazione anteriore, i cui ordini si dovrebbero aprire entro la fine dell’anno.

Prime impressioni di guida

Come ogni ammiraglia che si rispetti, la DS 9 E-Tense è una vettura pensata principalmente per il comfort. Ovviamente se ci rivolgiamo alla versione da 360 CV otteniamo anche quel ruggito in più da parte del motore (comunque sempre amplificato dal sistema audio curato dalla Focal) che potrà far felici i più sportivi, ma in generale parliamo di un’auto pensata per i lunghi viaggi. In questo senso la meccanica plug-in hybrid si rivela ideale, in quanto è possibile usare l’autonomia elettrica per fare il classico viaggio casa-lavoro per poi riservare il pieno di benzina solamente per quando dovremo percorrere strade più lunghe. Le sospensioni sono le stesse che avevamo già visto anche sulla DS 7 Crossback, ovvero in grado di monitorare i 25 metri di strada dinanzi a noi per poi tararsi automaticamente a seconda delle condizioni del manto stradale. Il risultato è l’effetto che la stessa casa definisce “tappeto volante” e onestamente non sappiamo trovare un nome più adatto per descrivere la leggerezza e la morbidezza con cui si passa sopra qualsiasi asperità del terreno. Il volante è davvero molto leggero, ma soprattutto preciso ed è associato ad un controllo attivo della corsia sempre presente, ma comunque molto docile e per nulla invasivo. L’unico difetto degli ADAS a disposizione, se vogliamo, è una sensibilità un po’ troppo alta del sensore frontale, che a volte segnala di fare attenzione anche quando in realtà la situazione non lo richiederebbe (nulla di particolarmente fastidioso, comunque). Giocando con le modalità di guida si riesce anche ad ottenere in Sport un po’ di verve in più, per quanto la 225 CV più di tanto non può fare per via di com’è settata. Già sulla E-Tense 4×4 da 360 CV, come detto, abbiamo a che fare con un’auto che può regalare qualche brivido, anche se non la definiremmo una vettura da pista (nemmeno vuole esserlo, del resto). Molto buona la visibilità, con un’extra originale che non ci saremmo aspettati: il listello centrale sul cofano, infatti, può essere molto utile per mantenere la vettura ben centrata nella sua corsia. Forse non era quello il suo scopo, ma comunque abbiamo apprezzato. Chiudendo con il discorso sui consumi, ci concentriamo soprattutto sulla versione da 225 CV, che abbiamo guidato per più tempo. Per il consumo misto secondo il ciclo WLTP, i dati dichiarati parlano di un consumo compreso tra 1,4 e 1,5 litri/100 km, ma ovviamente questo risultato è ottenibile solamente con la batteria completamente carica. Per fare una valutazione più oggettiva vi rimandiamo ad una futura puntata dedicata di Com’è & Come Va. Per quanto riguarda l’autonomia solo elettrica, noi abbiamo guidato in maniera piuttosto tranquilla. Senza eccessive accelerazioni, ma anche senza particolari cure. Dobbiamo promuovere la modalità di guida “Brake”, che massimizza il recupero dell’energia frenante, efficace ma anche molto meno invasiva rispetto ad altri modelli. Il computer di bordo si è dimostrato piuttosto affidabile e credibile per quanto riguarda l’autonomia rimasta e questo è senza dubbio un punto a favore della DS 9. Come al solito, però, anche questo aspetto andrà messo alla prova in un test drive di più ampio respiro.

Quanto costa la DS 9 E-Tense?

La DS 9 E-Tense è già ordinabile nelle versioni da 225 e 360 CV (qui trovate il configuratore ufficiale). La prima, chiamata semplicemente E-Tense, parte da 56.200 €, mentre la E-Tense 4×4 presenta un listino che parte da 66.900 €.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Lusso alla francese unito ad un’ottima tecnologie. Sospensioni eccellenti.Sensore frontale troppo sensibile. Dinamicamente molto ‘soft’ anche in modalità Sport.

DS 9 E-Tense: Scheda Tecnica

Dimensioni: 4,93 m lunghezza x 1,93 m larghezza x 1,46 m altezza x 2,93 m passo
Motore: 1.6 Plug-in Hybrid da 225 e 360 CV
Trazione: anteriore e integrale
Cambio: automatico a 8 rapporti
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 5,6’’ (E-Tense 4×4)
Velocità massima: 250 km/h (E-Tense 4×4)
Allestimenti: Rivoli, Performance Line
Bagagliaio: 510 litri
Consumi: 1,4-1,5 litri/100 km (con batteria carica al 100%)
Prezzo: Da 56.200 €
Classe: Euro 6d

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1 commento

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  • Michael 1963 ha detto:

    In un mondo ormai dominato da SUV, vedere che la Citroen mette in produzione una nuova ammiraglia, anche se con in marchio DS, è una bellissima notizia. Soprattutto per me che, benchè i Suv non mi dispiacciano, amo le berline sedan tradizionali! La DS9 quindi è una bella novità. Speriamo solo che la mettano in commercio al più presto! Anche se, una bella motorizzazione diesel, seppur dotata di tutti i requisiti ecologici che il momento impone, io l’avrei messa! Per chi usa l’auto per lavoro e fa parecchia strada, la motorizzazione diesel resta ancora necessaria e insostituibile.
    Da appassionato di ammiraglie Citroen e guidando ora una C6, non appena sarà commercializzata, penso di andare a vederla e magari provarla in concessionaria!!

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