GWM ORA 5, il SUV cinese si prepara all’Europa sulle strade italiane
Test su strada reali in Italia: città, autostrade e percorsi alpini
Great Wall Motors sta avvicinando la GWM ORA 5 al debutto europeo con un lavoro molto concreto: portarla sulle strade che i clienti useranno davvero. Per questo l’Italia è diventata uno dei banchi di prova più importanti della fase finale di sviluppo. Tra Milano, il Lago di Garda e le Dolomiti, il nuovo SUV compatto del marchio cinese sta affrontando traffico urbano, autostrade, salite, discese, curve strette e fondi difficili.
Test su strada reali in Italia: città, autostrade e percorsi alpini
A supportare GWM c’è RacingSyn, società ingegneristica fondata da Emanuele Battisti. Il suo contributo serve a rendere la GWM ORA 5 più vicina al gusto europeo, soprattutto nella guida di tutti i giorni. Non basta, infatti, che un’auto funzioni bene nei test di laboratorio: deve convincere nel traffico, essere stabile in autostrada, confortevole nei lunghi viaggi e sicura quando la strada si complica.
Il lavoro si concentra su telaio, sospensioni, sterzo, pneumatici e sistemi elettronici. GWM ORA 5 parte da un progetto globale, ma per l’Europa viene affinata in modo mirato. Molle, ammortizzatori, barre antirollio e calibrazione dello sterzo sono stati rivisti per ottenere un comportamento più adatto alle strade europee, dove chi guida si aspetta precisione, comfort e una sensazione di controllo costante.
Le prove italiane servono proprio a questo. In città i tecnici osservano quanto la vettura sia agile nel traffico, facile da parcheggiare e comoda sulle pavimentazioni irregolari. In autostrada vengono analizzati stabilità, cambi di corsia, risposta dello sterzo e intervento dei sistemi di assistenza alla guida. In montagna, invece, emergono le qualità più profonde del progetto: tenuta, frenata, rollio, trazione e capacità di assorbire le asperità.
La fase alpina è stata una delle più importanti. A oltre 2.000 metri di quota, la ORA 5 ha affrontato neve, ghiaccio e strade tortuose. Sono condizioni difficili, ma utili per capire come reagiscono telaio, sospensioni e controlli elettronici quando l’aderenza diminuisce. ABS, ESC e controllo della trazione sono stati messi sotto pressione, insieme alla gestione del peso e alla risposta degli ammortizzatori. Le prime valutazioni del team tecnico sono state definite “estremamente promettenti”.

L’Italia, però, è solo una parte di un programma più ampio. GWM sta portando avanti la validazione anche in Germania, Francia, Spagna, Polonia, Paesi nordici, Austria, Svizzera, Norvegia e Regno Unito. Ogni Paese racconta qualcosa di diverso: le autostrade tedesche aiutano a verificare la stabilità, il Nord Europa mette alla prova batterie e sistemi elettronici al freddo, il Regno Unito consente di testare l’affidabilità con umidità elevata, mentre le Alpi sono ideali per valutare freni, powertrain e comportamento dinamico.
Nei mesi più rigidi dell’anno, tra gennaio e febbraio, le versioni elettriche BEV con guida a sinistra sono state provate in Norvegia. Qui l’attenzione si è concentrata su autonomia, gestione energetica e funzionamento dei sistemi elettronici a basse temperature. Nel Regno Unito, invece, le versioni ibride HEV sono state testate con temperature sotto i 10°C e umidità superiore all’80%, per verificare la resistenza dei componenti in condizioni invernali realistiche.
Ogni versione della GWM ORA 5 ha già percorso oltre 15.000 chilometri di test cumulativi su strada. È un numero che mostra quanto GWM voglia arrivare al lancio con una vettura realmente pronta per il mercato europeo. I dati raccolti permettono agli ingegneri di intervenire in modo preciso, correggendo dettagli che spesso fanno la differenza nella guida quotidiana.
In questo processo, RacingSyn porta un’esperienza preziosa. Emanuele Battisti, ingegnere meccanico con 25 anni di carriera nel motorsport internazionale, ha lavorato in contesti come WRC, Formula 1, GT ed endurance, collaborando con realtà come Toyota Motorsport, M-Sport e Prodrive. La sua esperienza nello sviluppo di auto ad alte prestazioni viene ora applicata a un SUV destinato a un pubblico molto più ampio, ma comunque esigente.
Dai test emergono indicazioni positive anche sul fronte del comfort. I collaudatori hanno apprezzato la silenziosità dell’abitacolo, la comodità dei sedili nei viaggi lunghi e il comportamento equilibrato della vettura nei diversi scenari. Sono qualità decisive per un modello che vuole proporsi come alternativa credibile nel segmento dei SUV compatti.

La ORA 5 arriverà in Europa da giugno 2026. Con i suoi 4,47 metri di lunghezza, entrerà in una delle fasce più combattute del mercato, quella dei SUV compatti tra 4,3 e 4,6 metri. La gamma comprenderà versioni benzina, ibride ed elettriche, con l’obiettivo di parlare a clienti diversi. Il SUV sarà inoltre il primo tassello di una famiglia più ampia, che in futuro includerà anche hatchback e station wagon.
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