McLaren Artura: la supercar da 680 CV al MiMo 2021 [FOTO LIVE]

Offre fino a 30 km d'autonomia in elettrico

Il Milano Monza Motor Show 2021 ha aperto i battenti, con le auto esposte nel centro del capoluogo lombardo, fino a domenica 13. Tra le vetture protagoniste, c’è anche la McLaren Artura, la prima ibrida plug-in prodotta in serie dalla Casa di Woking. Si tratta di una supercar che monta un inedito powertrain elettrificato da 680 CV e che poggia sulla nuova piattaforma McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA).

Già ordinabile, quattro configurazioni disponibili

Disponibile sin da subito per essere ordinata, la McLaren Artura propone quattro diverse configurazioni: Standard, Performance, TechLux e Vision. Ampie possibilità di personalizzazione con 15 tinte di serie e 16 colorazioni MSO Defined, oltre all’opportunità di avere una verniciatura personalizzata grazie al programma MSO Bespoke Commission. Sulla Artura McLaren offre cinque anni di garanzia, mentre la batteria del powertrain ibrido ha una copertura di sei anni.

Spinta dal V6 3.0 turbo e dall’elettrico che forniscono 680 CV e 720 Nm

Potenza, efficienza e leggerezza sono i punti di forza della McLaren Artura che vanta un rapporto peso/potenza di 488 CV per tonnellata. La nuova supercar britannica ha un peso a secco di 1.395 kg, mentre sotto il cofano monta un powertrain in grado di sviluppare complessivamente 680 CV e 720 Nm di coppia massima. Ciò avviene grazie alla combinazione tra il V6 turbo da 3.0 litri che eroga 585 CV e 585 Nm e l’unità elettrica a flusso assiale (prima volta in assoluto nel mondo dell’auto) da 95 CV e 225 Nm integrata nel cambio automatico doppia frizione a 8 rapporti con differenziale dotato di torque vectoring.

Il motore benzina a sei cilindri ha un angolo tra le bancate di 120 gradi, abbassando così il baricentro e avendo scarico al centro aspirazioni sui lati del propulsore. Tale soluzione tecnica permette l’ottimale disposizione dei turbo e dell’impianto di depurazione dei gas di scarico. Inoltre il silenziatore monta a valle dei risuonatori che rimarcano il sound alle alte frequenza. Tutto ciò è contenuto in una camera in comunicazione con l’esterno nella quale viene fatta circolare aria di raffreddamento utile ad abbassare la temperatore. Il motore V6 pesa 160 kg, ovvero 50 kg in meno rispetto al precedente sei cilindri. Il propulsore, che è anche più corto di 190 mm del V8, vanta una potenza specifica di 195 CV/litro. 

Per quanto riguarda il motore elettrico a flusso assiale, questo è più compatto e leggero di quelli convenzionali, con un peso, pari a 15,4 kg, di circa la metà. Ad alimentare il motore elettrico c’è una batteria da 7,4 kWh posizionato al centro della vettura e in basso, che può essere ricaricata fino all’80% in due ore e mezza con il caricabatteria interno da 3,3 kW. 

Fino a 330 km/h, con 30 km d’autonomia elettrica

Le prestazioni non possono che essere di altissimi livello, con la Artura che scatta da 0 a 100 km/h in 3 secondi, da 0 a 200 km/h in 8,3 secondi e che raggiunge i 330 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente). Grazie al motore elettrico alimentato da batterie al litio da 7,4 kWh divise in cinque elementi, la nuova supercar di McLaren è in grado di percorrere fino a 30 chilometri in modalità elettrica, fino ad una velocità massima di 130 km/h. Per quanto riguarda i consumi, la Artura dichiara una media di 5,5 l/100 km (ciclo WLTP) con emissioni di 129 g/km di CO2. Relativamente ai tempi di ricarica servono circa due ore e mezza per ricaricare dell’80% le batterie.

Disegnata da zero

Sotto il profilo stilistico, la Artura, pur rimanendo legata al family feeling McLaren, nasce completamente da zero. Tuttavia rimane l’impostazione da biposto a motore centrale con muso corto e compatto, così come familiare è la configurazione dei gruppi ottici anteriori e delle fiancate aerodinamiche.

Abitacolo più spazioso e nuovo infotainment

Gli interni della Artura offrono più spazio rispetto ad una classica McLaren, con l’abitacolo che si sviluppa attorno al nuovo sistema d’infotaiment Mis II con schermo da 8 pollici e sistema Android che integra le funzioni di mirroring per lo smartphone, il McLaren Track Telemetry, il Variabile Drift Control e la nuova sezione dedicata alla gestione dei sistemi di assistenza alla guida. A proposito di Adas, sulla Artura troviamo il cruise control adattivo con funzione Stop&Go, il Lane Departure Warning, il Road Sign Recognition e l’High-Beam Assist. La modalità di guida è gestibile dai comandi, che confermano la divisione tra Powertrain e Handling, che sono stati collocati sul cupolino della strumentazione. Sul volante, dotato di paddle, non ci sono comandi secondari. Per qual che riguarda i sedili, si può scegliere tra la versione Comfort, con regolazioni elettriche, e la Clubsport che, oltre ad un maggior leggerezza (9,5 kg in meno), aggiunge diverse regolazioni manuali.

Progettazione all’insegna della leggerezza 

Gran parte delle soluzioni tecniche adottate da McLaren nella costruzione della Artura pongono grande attenzione al contenimento del peso. La monoscocca in fibra di carbonio, interamente nuova, offre più rigidità e maggior precisione dimensionale della precedente. Inoltre è estremamente leggera con un peso di 82 kg e capace di integrare la rete ethernet funzionale ai sistemi elettronici di bordo, oltre al pacco batterie (88 kg) e al motore elettrico (15,4 kg). A ciò va aggiunto il risparmio di 50 kg derivante dal passaggio del motore V8 biturbo al motore V6. La McLaren Artura pesa 1.498 kg in ordine di marcia, senza conducente. Altra novità è nel cambio, con una marcia in più rispetto a quello proposto sul V8, ma priva di retromarcia che viene gestita dal motore elettrico.

Quattro modalità di guida e comandi Handling 

Sono quattro le modalità di guida disponibili per chi si mette al volante della Artura: E-Mode, Comfort, Sport e Track. In E-Mode si aziona la marcia elettrica, mentre la modalità Comfort dà un occhio di riguarda all’efficienza mantenendo spento il V6 fino a 40 km/h e nelle fasi di rallentamento. Selezionando Sport vengono azzerati i ritardi di risposta e si ha a disposizione il massimo della potenza del powertrain. In Track alle impostazioni di Sport si aggiunge la maggiore rapidità di cambiata fornita dalla trasmissione. Il guidatore ha poi a disposizione il selettore Handling col quale intervenire su taratura degli ammortizzatori e livello di intervento dei controlli di trazione e stabilità, con quest’ultimo che prevede tre settaggi (On, Dynamic e Off). Si può anche selezionare una specifica modalità per ricaricare e preservare il livello della batteria sfruttando solo il motore V6, conservando l’energia dell’elettrico per uno uso successivo.

Evoluzione dell’assetto

La McLaren Artura propone anche un assetto tecnicamente evoluto, con sospensioni anteriori quadrilateri e posteriori multilink e servosterzo elettroidraulico ricalibrato. Evoluzione subita anche dall’assetto a controllo elettronico PDC II, abbinato a barre antirollio classiche. Dietro le ruote, che montano pneumatici Pirelli P Zero Corsa con tecnologia Cyber Tire e Noise Cancelling System, si nasconde un imponente impianto frenante in carbo-ceramica, capace di arrestare la vettura in 31 metri da 100 km/h e in 126 metri da 200 km/h, con dischi da 390 mm all’anteriore e da 380 mm al posteriore.

Consegne a luglio

La nuova McLaren Artura, le cui prime consegne sono in programma a luglio 2021, viene proposta da un prezzo base di 225.000 sterline, pari a poco più di 258.700 euro.

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