Mercedes Classe S Coupé 500 4Matic, primo contatto

Classe, eleganza e tecnologia per la Classe S sportiva

Mercedes Classe S Coupé - Abbiamo guidato la nuova versione coupé della Classe S Mercedes. Un’auto elegante e confortevole, che da sempre è però anche un concentrato di innovazione e tecnologia, con soluzioni che arriveranno sulle auto “normali” solo tra alcuni anni. Peccato che la più eclatante della nuova nata sia la gestione del Curve Tilting, disponibile solamente per le versioni a due ruote motrici, ancora non disponibili in Italia. Si tratta di un sistema che gestisce le sospensioni della vettura, leggendo i dati provenienti dai sensori, dal GPS e dalle telecamere sul parabrezza, in modo da evitare il rollio in curva, contrastandolo con un’azione esattamente opposta, che solleva il lato esterno rispetto alla curva che si percorre. La vettura si inclina quindi come una moto, a velocità comprese tra i 15 ed 180 Km/h, a tutto vantaggio della tenuta di strada e del comfort a bordo.

Approfittando del ritorno alle origini di uno dei modelli più carismatici del marchio tedesco, che sfoggia di nuovo la dicitura Classe S Coupé, dopo una parentesi in cui la sigla CL l’aveva relegata ad un ruolo diverso, anche se solo nei termini, Mercedes Italia preme forte sull’acceleratore per riportare vivo il ricordo di un’era in grado di stimolare intere generazioni. Nel listino per il nostro paese viene infatti identificata con la sigla SEC. Tre lettere cariche di storia, evocative di un tempo, gli anni ’80, in cui la Mercedes Coupé era uno status symbol, forse LO status symbol degli anni ’80. Alcuni di voi ne ricorderanno le apparizioni in numerosi film, in Yuppies 2 compariva addirittura nella locandina, insieme agli attori del cast. Oltre a questo aspetto “emozionale” la Classe S, ed in modo particolare la sua emanazione più sportiva, la coupé appunto, è sempre stata all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Tante novità, soprattutto nell’ambito della sicurezza attiva e passiva, hanno debuttato proprio con lei, per poi essere “esportate” sulle auto meno di élite negli anni successivi. Il porgicintura che faceva scalpore negli anni ’80 c’è ancora, ma oggi la SEC sa stupire con altri aspetti. I fianchetti dei sedili, ovviamente elettrici, stringono guidatore e passeggero anteriore in un abbraccio sicuro nelle curve, gli stessi offrono la possibilità di utilizzare sei tipi diversi di massaggio, sono traforati e climatizzati, ma sono tutte “coccole” a cui anche la “vecchia” CL ci aveva abituati. Il tetto panoramico è dotato di tecnologia Magic Sky Control, per modificarne la trasparenza a piacimento. I fari anteriori sono dei full Led High Performance, in grado di prestazioni superiori rispetto ad altre tecnologie, incluso lo Xeno, e di una precisione fino ad ora inarrivabile. Pensate che il sistema di visione notturna e di rilevazione degli ostacoli sulla carreggiata è in grado di riconoscere la differenza tra un’animale ed una persona, e solo in questo caso avvisa il passante son un fascio luminoso direzionato verso di lui. Oltre agli aspetti funzionali, può essere arricchito con 47 cristalli Swarowski, proprio come l’esemplare che abbiamo provato.

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Questa vettura era abbinata ad un motore biturbo V8 di 4,7 litri, in grado di erogare 455 cavalli, e 700 Nm di coppia, a cui è stata donata una voce marcatamente sportiva, lo si capisce già in accensione, o quando si preme a fondo l’acceleratore, ma torna ad essere sobrio nell’utilizzo più turistico, talmente silenzioso e morbido nelle ripartenze nel traffico, al punto di sembrare una vettura ibrida che sfrutta le caratteristiche della propulsione elettrica. Quando serve però la 500 SEC diventa “tagliente”, con uno 0-100 in 4,5 secondi, merito della trazione integrale e del cambio 7G Tronic Plus a 7 rapporti, che anche in questo caso convince al 100%, o quasi. Spettacolare nell’utilizzo “normale”, dove i passeggeri nemmeno avvertono le cambiate, è abbastanza buono anche nell’uso sportivo, dove è coadiuvato dai paddle al volante. Pecca solo in rapidità, anche se la cosa è avvertibile nell’uso estremo ed è comunque un difetto limitato. La sicurezza attiva include dei sistemi di assistenza alla guida davvero utili proprio nel traffico cittadino, evitando che un attimo di distrazione possa portare ad un incidente. Il pacchetto Intelligent Drive comprende il dispositivo frenante PRE-SAFE con riconoscimento dei pedoni, il DISTRONIC PLUS con sistema di assistenza allo sterzo, il Brake Assist BAS PLUS con sistema di assistenza agli incroci, il sistema antisbandamento attivo, il sistema di assistenza abbaglianti adattivi Plus e il sistema di visione notturna Nightview Plus. Di fronte al pericolo persistente di collisione e all’assenza di reazioni da parte del guidatore, il sistema può eseguire una frenata automatica, fino a 100 km/h. Fino ad una velocità di circa 50 km/h il sistema frena anche in presenza di veicoli fermi e riesce a evitare i tamponamenti fino a circa 40 km/h. Anche per i pericoli provenienti dal lato posteriore si è fatto molto, il sistema è infatti in grado di bloccare la vettura già ferma prima che venga tamponata posteriormente e di attivare i pretensionatori prima dell’impatto. Con questi due accorgimenti la spinta in avanti provocata dall’urto si riduce ed i passeggeri sono indotti ad assumere una posizione che fa scendere a livelli minimi il rischio di un trauma cervicale. Dire che potrebbe guidare da sola non è affatto un’eresia, ma il bello è che non lo fa. Mette al riparo il più possibile dai pericoli, garantendo un livello di sicurezza eccellente, lasciando il piacere di guida inalterato, se non addirittura accresciuto.

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Il comfort acustico è così elevato che Mercedes la dichiara l’auto più silenziosa al mondo. Per ottimizzare la riduzione dei fruscii aerodinamici sono state studiate scossa e guarnizioni già in fase di progettazione, ed il risultato è effettivamente ottimo. Sempre sul fronte audio sono stati realizzati due impianti dalla Burmester, entrambi sorround, il più prestigioso è un High-End 3D. L’aspetto interno è stato affidato ad uno dei 5 centri stile di Mercedes, quello sito proprio in Italia, a Como e diretto da Michele Paganetti. Certamente ben curato e realizzato con cura, si fa notare per i due ampi display widescreen, uno al centro del cruscotto, l’altro sostituisce il quadro strumenti. Forse pecca appunto in questo, fin troppo lineare nel suo aspetto, con due grossi elementi rettangolari, ma è questione di gusti, a noi personalmente sarebbe piaciuta qualche curva in più. Più morbide le linee esterne, sinuose e bellissime, al salone di Ginevra di quest’anno era risultata infatti la più ammirata tra le vere novità di mercato, escludendo quindi le concept car. Paolo Lanzoni (Mercedes-Benz Italia) nel descriverci l’aspetto estetico della vettura ci ricorda come alcuni giudichino soprattutto il lato B nelle auto, e la Classe S Coupè ha delle linee dai passaruota posteriori in poi, davvero molto ben riuscite, al punto che viene voglia di sfiorarle con la mano mentre la si osserva da vicino.

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A cercarle qualche difetto abbiamo trovato la climatizzazione non al top come il resto della vettura, quando le temperature esterne sono elevate a volte fatica a mantenere bassa quella in abitacolo, diventando leggermente rumorosa se la velocità delle ventole sale. E poi restano le due scuole di pensiero sui comandi Mercedes, che concentrano fari, frecce e tergi in una unica asta sul lato sinistro del piantone dello sterzo, abbinata ad una seconda, più piccola per il Cruise Control (qui adattivo) e completamente nascosta dal volante, oltre a quella del cambio sul lato opposto. Tutto perfetto e comodo per chi guidi abitualmente una Mercedes. Un po’ meno per tutti gli altri, che non troveranno immediatamente gli automatismi e magari cercheranno il comando del tergicristalli sulla destra, per poi scoprire che si trova sulla sinistra. Fa ormai parte però della tradizione. Come l’accensione a sinistra per una Porsche. Mercedes-Benz Italia prevede 3 versioni della SEC per il nostro mercato, con allestimenti “preconfezionati” che producono sostanzialmente due grossi benefici. Un risparmio sull’acquisto del pacchetto di optional, scelti in base allo studio delle richieste dei clienti, rispetto alla somma del costo dei singoli accessori. In secondo luogo si evita di perdere il valore di quanto speso, quando la vettura verrà rivenduta. Questo perché gli optional possono incrementare l’appetibilità di un’auto usata, ma difficilmente vengono riconosciuti nella valutazione economica. Le versioni diventano invece qualcosa di immediatamente riconoscibile e riconosciuto anche dalle quotazioni ufficiali. Si parte con la 500 4Matic Premium, offerta a 131.370 euro, la Maximum a 143 mila euro circa e, per un breve periodo legato al lancio del modello, la Edition 1, una instant classic con dotazioni molto ricche, offerta al prezzo di 156 mila euro. Oltre alla 500 è da subito disponibile anche la S 63 Coupé Amg 4Matic, con un propulsore V8 da 5.5 litri da 585 cavalli, a partire da 183.600 euro. In autunno arriveranno per entrambe le motorizzazioni anche le versioni con la sola trazione posteriore.

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