Ministero Trasporti: “Obiettivo -50% di incidenti e vittime entro il 2030”

La nuova strategia per ridurre sensibilmente i sinistri stradali

Ministero Trasporti: “Obiettivo -50% di incidenti e vittime entro il 2030”

Pur con numeri migliorati negli ultimi anni, sono ancora troppe le vittime della strada, così come gli incidenti. Il Ministero dei Trasporti lancia la nuova strategia denominata “Obiettivo zero vittime”, con la volontà di dimezzare gli incidenti ed i morti entro la fine del prossimo decennio, per arrivare alle zero vittime sulla strada per il 2050, fissato dall’Unione Europea.

Una strategia per sensibilizzare i più piccoli

Un obiettivo da raggiungere non solo con il miglioramento delle strade e con l’aumento tecnologia ADAS sulle auto, ma soprattutto tramite l’educazione stradale dei più giovani. Infatti, questa strategia è diretta in special modo ai bambini di fascia d’età tra 7 e 12 anni, per realizzare “una nuova, maggiore e più diffusa cultura in tema di sicurezza stradale, nonché una comunicazione efficace di corretti stili di vita da adottare”.

Le infrastrutture e gli ADAS

Ovviamente, per raggiungere questo obiettivo, servirà comunque il supporto di infrastrutture e tecnologia. E, come recentemente spiegato in un webinar proprio su questo tema, Angelo Sticchi Damiani pensa agli ADAS: “Serve montarli di serie su tutte le auto, non solo su quelle di alta gamma. Si tratta di tecnologie che generano vantaggi fondamentali per la prevenzione degli incidenti”.

Per quanto riguarda le infrastrutture, Anas parla di “passare da una logica di manutenzione dettata dall’emergenza a un programma di manutenzione programmata”, come sottolineato dall’ad Massimo Simonini. “Abbiamo predisposto un piano d’azione strategico a breve termine che prevede innanzitutto più risorse alla manutenzione programmata”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati