Pneumatici estivi 2026: da oggi via al cambio delle gomme

C'è tempo fino al 15 maggio, poi multe fino a 1.695 euro

Pneumatici estivi 2026: da oggi via al cambio delle gomme

È arrivato il classico momento primaverile del cambio degli pneumatici. A partire da oggi, mercoledì 15 aprile, è possibile effettuare la sostituzione dalle gomme invernali a quelle estive, che saranno obbligatorie a partire dal prossimo 15 maggio. Dunque, c’è un mese di tempo per effettuare questo cambio ed essere così conformi alla legge. Con l’esclusione di chi monta gli pneumatici 4 Stagioni, adatti per tutto l’anno e senza necessità di sostituzione.

“Con l’aumento delle temperature consigliamo di effettuare il cambio per una questione di sicurezza – ha dichiarato Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano, invitando alla sostituzione – Le gomme stagionali differiscono infatti per mescole e si adattano alle condizioni climatiche, determinando così una diversa aderenza all’asfalto. Con il caldo, gli pneumatici invernali si usurano prima, riducono le prestazioni e aumentano i consumi”.

La legge e come riconoscerli

La legge italiana prevede l’obbligo, dal 15 maggio al 15 ottobre, di avere montati pneumatici con codice di velocità non inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione. È esentato da questo cambio gomme, solamente chi ha montato sulla propria auto pneumatici M+S, con il codice di velocità non inferiore a quello riportato sul libretto.

Ma come fare a sapere se le gomme della propria auto sono estive o invernali? I tasselli negli pneumatici estivi sono più spessi rispetto quelli invernali. Questo perché i tasselli sottili hanno una migliore aderenza sulla neve, rendendole più adatte al periodo freddo. Inoltre, gli pneumatici estivi hanno una minore quantità di scanalature rispetto agli pneumatici invernali. Per questo motivo, le gomme estive sono più adatte sul bagnato e riducono gli effetti dell’acquaplaning.

Meglio le estive o le quattro stagioni?

Come detto, chi ha montato degli pneumatici quattro stagioni non deve effettuare il cambio gomme. Ma cosa cambia e cosa è meglio? Dipende soprattutto dalla zona in cui si vive e dall’utilizzo della vettura. Gli pneumatici estivi offrono delle prestazioni migliori su asciutto e bagnato con temperature alte, oltre a una maggiore durata e a consumi più contenuti. Offrono, in generale, una risposta migliore, una frenata più efficace e un comportamento più prevedibile.

Ma per chi vive in aree dal clima mite e percorre pochi chilometri, le quattro stagioni possono essere una buona soluzione. Con un’adeguata sicurezza e senza la necessità di fare il doppio cambio annuale. Tuttavia, se si utilizza intensamente l’auto e fa molto caldo in estate, l’utilizzo delle 4 stagioni può non dare la giusta sicurezza e garantisce prestazioni inferiori.

La verifica degli pneumatici

Quando viene effettuato il cambio, è importante anche effettuare un controllo sullo stato degli pneumatici, soprattutto se utilizzati già da qualche stagione. Il battistrada è fondamentale per la sicurezza: il limite legale è di 1,6 mm, ma per avere un’ottima tenuta di strada è ideale averlo attorno ai 3 millimetri. Anche la giusta pressione permette la resa ideale, anche sui consumi: va controllata a freddo una volta al mese, per avere il miglior rendimento.

Inoltre, vanno visionati con continuità i fianchi per individuare eventuali tagli, crepe, bozzi o deformazioni, che possano comprometterne il corretto funzionamento. Per chiudere, quando ci si reca dal meccanico o dal gommista per montare gli pneumatici estivi, è importante far controllare equilibratura e convergenza dopo il montaggio, per limitare vibrazioni e usura irregolare. Una serie di semplici accorgimenti per avere la resa massima dei propri pneumatici.

La multa

Chi non rispetta l’obbligo delle gomme estive e viene fermato, può essere multato da 422 a 1.695 euro, rischiando anche il ritiro del libretto di circolazione e l’obbligo di revisione. L’obbligo di circolazione con pneumatici estivi, come dicevamo precedentemente, è in vigore dal 15 maggio al 15 ottobre, quando scatterà il mese di tempo per montare le invernali.

C’è anche un tema assicurativo. In caso di incidente, è possibile che l’assicurazione si rivalga sul proprio assicurato, nel caso l’auto non monti gli pneumatici conformi alle normative stagionali. Con la possibilità, dunque, di trovarsi, oltre al danno causato dal sinistro, anche la beffa di dover pagare (almeno in parte) di tasca propria, in quanto la vettura non è a norma di legge.

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