Porsche Cayenne Electric, primo contatto con il nuovo SUV elettrico di Zuffenhausen

Più di 600 km di autonomia e la dinamica che serve: la Turbo può generare fino a 1.156 CV!

Porsche Cayenne Electric non è solo una semplice versione elettrica del SUV che ha sfidato il mercato nell’ormai lontano 2002, ma una vera e propria sfida alle convenzioni. Esattamente com’è stata la Cayenne alla nascita, vista come una “falsa” Porsche troppo distante dalla natura sportiva del marchio, anche la sua nuova versione 100% elettrica è vista come un vero e proprio “tradimento” del mondo dei motori. Eppure, con assoluta sincerità, vi dobbiamo dire che questa Cayenne elettrica è un’auto davvero completa, con l’eleganza e la potenza che solo una vera Porsche può offrire. L’abbiamo provata in anteprima per la stampa internazionale lungo le tortuose e strette strade della Provenza e queste sono le nostre primissime impressioni a caldo.

Innegabilmente Porsche

Porsche Cayenne Electric - Design e Dimensioni

La nuova Porsche Cayenne Electric si presenta leggermente più grande rispetto alla sua controparte termica. La sua lunghezza si assesta sui 4.985 mm, pari a un aumento di 55 mm. La larghezza è di 1.980 mm, mentre l’altezza è di 1.674 mm. Il cambiamento più importante, però, lo vediamo nel passo, che aumenta di quasi 13 cm e arriva a toccare i 3.023 mm. Il principale effetto lo vedremo parlando degli interni, con un’abitabilità posteriore da record per una Porsche, nonostante la necessità di montare sulla piattaforma la batteria. Nonostante l’aumento generale, la seduta interno si è abbassata di ben 6 cm all’anteriore (e di 4 cm al posteriore), sempre con l’idea di mantenere l’abitabilità, ma al tempo stesso di non perdere il controllo del baricentro.

Porsche Cayenne Electric - Posteriore

I designer agli ordini di Michael Mauer si sono impegnati per riuscire a mantenere tutti gli stilemi e il DNA generale del marchio. Come affermato dallo stesso Alessandro Baccani, Product Expert di Porsche Italia, gli stilisti della casa non partono mai da un foglio completamente bianco, ma da uno già compilato a metà, perché la storia non si dimentica mai. Vediamo ad esempio il cofano anteriore ribassato, i parafanghi che presentano una forma decisamente bombata e, ovviamente, l’iconica “flyline Porsche” della linea del tetto, che si abbassa dolcemente verso il posteriore (e ancora non abbiamo visto la versione coupé). I gruppi ottici sono ovviamente a LED con tecnologia Matrix, il cui disegno enfatizza la larghezza della vettura, e comprendono in un unico modulo tutte le funzioni di illuminazione. Sul posteriore troviamo sempre la fascia luminosa con effetto tridimensionale e il nome della casa ben chiaro al centro. Le fiancate sono pulite e armoniose, arricchite da una speciale increspatura dinamica lungo la carrozzeria. Da notare, inoltre, le porte senza cornice, al debutto nel segmento. Ad arricchire l’aspect estetic di questa Cayenne può contribuire anche il pacchetto opzionale Off-Road, che aggiunge una sezione anteriore con geometria modificata per incrementare l’angolo di attacco. Sulla sezione frontale dell’auto sono presenti delle alette aerodinamiche, di serie in posizione verticale, ma in questo caso orizzontali, sempre per il discorso dell’angolo di attacco.

Porsche Cayenne Electric - Turbo

In generale la Porsche Cayenne Electric si divide in due modelli: quello “base” e la Turbo Electric, ai quali più avanti si unirà anche il modello S Electric. Il modello di attacco si caratterizza per delle minigonne tridimensionali colorate in Grigio Vulcano, che diventa invece Nero Lucido sul modello Turbo. A questo si aggiunge anche l’utilizzo dello speciale colore “Turbonite”, una sorta di grigio satinato che trova spazio sullo stemma Porsche, sui profili dei finestrini laterali, sulle superfici dei cerchi in lega (disponibili dai 20 ai 22 pollici) e sugli inserti della fascia luminosa posteriore.

Porsche Cayenne Electric - Alette aerodinamiche

Il lavoro più grande, però, è stato senza dubbio fatto a livello aerodinamico. La Porsche Cayenne Electric, infatti, può vantare un coefficiente di penetrazione aerodinamica da 0.25, che la posiziona ai vertici della categoria SUV. Non si trata di un semplice dettaglio, in quanto, per avere delle prestazioni vere su un mezzo di questo genere, occorre creare qualcosa di altissimo livello ingegneristico. Molti appassionati si fermano alla sola carrozzeria, spesso denigrandola, senza pensare allo sforzo interno insito in un progetto di questo tipo. Sul frontale troviamo delle alette di ventilazione attive, capaci di aprirsi e chiudersi a seconda che si voglia dare la priorità al raffreddamento o alla penetrazione aerodinamica. Sul tetto troviamo poi uno spoiler adattivo che ottimizza i flussi d’aria e aumenta la deportata sul retrotreno alle andature più sostenute. Scendendo al livello del paraurti posteriore troviamo inoltre le Aeroblades, ovvero le prese d’aria lamellari attive che si estendono automaticamente per migliorare il distacco del flusso d’aria. Secondo i dati rilasciati da Porsche, nel ciclo WLTP europeo queste consentono di guadagnare fino a 10 km di autonomia alle andature normali e fino a 20 km quando si corre a 180 km/h (purtroppo solo sull’Autobahn tedesca). Il sottoscocca è completamente sigillato e carenato, andando così a eliminare qualsiasi turbolenza inferiore.

Interni sartoriali ed ecologici

Porsche Cayenne Electric - Abitacolo

Se all’esterno la nuova Porsche Cayenne Electric è un prodigio di tecnologia e aerodinamica, l’interno punta sul comfort e sullo spazio a disposizione (non che la tecnologia manchi, ma ci arriveremo tra poco). Grazie al passo allungato che supera agevolmente i 3 metri, corrispondente a un aumento di 13 cm rispetto alla sorella termica , la presenza della batteria non ha quasi effetto sulla capacità di carico della vettura, che per di più ora può contare su uno spazio maggiorato per i passeggeri e un frunk (il vano frontale) che offre 90 litri aggiuntivi per i cavi di ricarica oppure per i piccoli bagagli. Dietro, dal canto suo, troviamo una capienza minima di 781 litri, già notevole di suo, ma abbattendo gli schienali della panca posteriore grazie a un comodo comando elettrico, si arriva a ben 1.588 metri. È persino presente un piccolo vano sotto al pavimento del bagagliaio nel quale è stato ricavato lo spazio per il telo della cappelliera, così da averla sempre con sé e, al tempo stesso, poterla rimuovere in caso di necessità.

Porsche Cayenne Electric - Bagagliaio

Dal punto di vista dei materiali, non abbiamo potuto che trovare uno spazio degno di un marchio premium come Porsche. La configurazione classica (non si può davvero parlare di “base” in questo caso, perché di basico la Cayenne non ha proprio niente) offre già di suo le sellerie in pelle pregiata, curate nei minimi dettagli e arricchite dallo speciale sistema di riscaldamento radiante che consente di alleggerire i classici sbalzi termici a cui questo materiale è normalmente soggetto tra le stagioni. Per chi è più sensibile alle questioni ecologiche, la casa ha previsto anche un pacchetto “Leather Free”, che utilizza esclusivamente materiali privi di pelle animale. In alternativa viene usato anche il Race-Tex, una microfibra di alta qualità di provenienza parzialmente riciclata, abbinato al celebre motivo pepita a scacchi, simbolo storico delle auto della Cavallina.
Sono presenti ben 12 configurazioni a seconda dei rivestimenti e delle finiture e persino dei colori (sono 13 in totale le combinazioni possibili). A questi si aggiungono cinque pacchetti di finiture e modanature interne, con i quali è possibile arricchire di dettagli la plancia, i pannelli porta e la console centrale. Tra questi troviamo materiali di pregio come la fibra di carbonio, il legno e l’alluminio spazzolato. Oltre a tutto questo, va ricordato che la Porsche Cayenne Electric può far parte dello speciale programma Sonderwunsch, il dipartimento di personalizzazione “sartoriale” di cui abbiamo avuto più volte modo di parlare.

Sarà anche elettrica, ma è un mostro di prestazioni

Porsche Cayenne Electric - Volante

I commenti a questo articolo saranno sicuramente incentrati sul rifiuto ostile di una Porsche Cayenne elettrica. Un vero peccato, perché fossilizzarsi sulle guerre di religione motoristica fa perdere il focus su quanto raffinato ed elaborato sia questo motore. La Cayenne è equipaggiata con motori sincroni a magneti permanenti che, già nella versione d’ingresso, possono sviluppare una potenza di 300 kW, pari a ben 408 CV. Già lei, però, è equipaggiata con il Launch Control, perché non è nemmeno necessario arrivare alla Turbo per esaltarsi. Con la modalità massima si toccano i 442 CV e la coppia motrice, ricordiamo disponibile immediatamente all’accensione, arriva a 835 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h, quindi, viene completato in appena 4,8 secondi e continua a pompare fino ai 230 km/h. Ripetiamo: questa è la versione di base.

Porsche Cayenne Electric - Logo Turbo

Se poi passiamo alla Cayenne Turbo, allora siamo veramente vicini a uno degli apici del motorismo mondiale. Il motore genera una potenza di base di 630 kW, quindi 857 CV. Su questo modello troviamo la funzione Push-to-Pass, che regala un generoso surplus di energia di 176 CV per effettuare i sorpassi. È con il Launch Control, però, che tocchiamo il record: ben 1.156 CV di potenza massima con 1.500 Nm di coppia immediatamente disponibile. Rileggete bene questi dati e provate a dire di nuovo che si tratta di un elettrodomestico. Lo 0-100 viene completato in appena 2,5 secondi e lo 0-200 in 7,4 secondi. Numeri da hypercar, a cui si aggiunge la velocità massima di 260 km/h. Il recupero energetico è derivato direttamente dal mondo della Formula E e questo significa che è da record: la potenza di picco in frenata è di ben 600 kW e la casa afferma che nell’uso quotidiano il 97% delle manovre di decelerazione viene gestito esclusivamente dai motori elettrici, fungendo così da generatori.

Porsche Cayenne Electric - Quadro comandi

Questo, però, ammazzerà l’autonomia, direte voi. Ovvio, a correre si abbassa la percorrenza anche del benzina più potente, ma se come in questo caso si parte da 642 km di autonomia massima (623 km per la Turbo), allora diciamo che il problema si risolve letteralmente da solo. Tra l’altro la piattaforma nativa presenta un’architettura da 800 Volt, capace di gestire una potenza massima continuativa in corrente continua fino a 390 kW. Questo significa che si può passare dal 10% all’80% della batteria in meno di 16 minuti. Anche questo è un record e significa che, comunque, in caso siate di corsa, in 10 minuti si ricaricano fino a 325 km. Se poi siete proprietari di un box (molto facile se vi potete permettere una Cayenne), allora potrete godere della nuova ricarica a induzione della casa, che può installare una piastra sul pavimento per ricariche fino a 11 kW senza collegare nessun cavo. Il processo è completamente automatico, per cui si torna a casa, si parcheggia e il mattino dopo si ritrova la batteria caricata. Ovviamente questa piastra è progettata per resistere ed essere utilizzata sotto qualsiasi condizione climatica, persino con la totale immersione in acqua, neve o fango.

Mani sul volante

Porsche Cayenne Electric - Cerchi in lega e freni

Ora, però, è il momento di sapere che cosa si prova a mettersi alla guida di questa Porsche Cayenne Electric. In particolare, chi vi scrive ha avuto la fortuna di mettersi direttamente al volante della Cayenne Turbo e l’unica cosa che non siamo riusciti ancora a testare è il Launch Control per arrivare ai famosi 1.156 CV di potenza. Per il resto, però, le strade tra Marsiglia e Avignone, nel cuore della Provenza, si sono rivelate incredibilmente probanti. Immaginatevi strade tortuose che si infilano in una vegetazione verde per la primavera inoltrata, interrotta solo saltuariamente da qualche paesino tipico. Insomma, c’è da divertirsi e, infatti, ci siamo divertiti. Anche se la modalità normale del motore ci ha messo a disposizione “solo” (si fa per dire) 857 CV di potenza massima. La spinta e l’aggressività di quest’auto non hanno assolutamente nulla da invidiare alla sua versione termica. Velocità e ripresa sono di prim’ordine. Certo, la stazza di un simile bisonte è impossibile da non sentire e anche in questa nostra prima prova l’abbiamo percepita chiaramente, soprattutto su strade che fanno zigzag di continuo. I progettisti della Cayenne hanno scelto di non far finta di niente, cercando di creare un’auto che simulasse leggerezza, ma hanno invece puntato tutto su consistenza e solidità. Non vi sentirete agili come su una Boxster, ma l’autorità con cui questa Cayenne affronta la strada è qualcosa di emozionante. Lo sterzo è molto preciso e l’abbiamo trovato duro il giusto, consentendo così un buon controllo senza per questo rendere eccessivamente faticosa la guida. Le sospensioni sono morbide e confortevoli e le loro risposte nascondono molto bene le asperità dell’asfalto, andando quindi a garantire, nonostante la stazza, un viaggio sereno e riposante. Il rollio e il beccheggio praticamente non sono pervenuti. La stabilità della vettura è ai massimi livelli, anche perché i carichi laterali e longitudinali sono digeriti immediatamente dalla gestione elettronica Porsche Active Ride.

Porsche Cayenne Electric - Spoiler attivo

Bisogna dire che una grande mano la dà l’aerodinamica avanzata di questa vettura: il suo coefficiente è di appena 0,25. Dobbiamo ancora ricordarvi che questo è un SUV? Questo risultato da record è ottenuto grazie al sistema Porsche Active Aerodynamics, composto da alette anteriori attive, spoiler adattivo sul tetto, prese d’aria lamellari attive esclusive della versione Turbo e sottoscocca chiuso. Elementi di cui abbiamo già parlato, ma che occorre ribadire per sottolineare ulteriormente quale progetto aerodinamicamente valido sia questa Cayenne. Diffidate delle Cassandre che la bocciano solo e unicamente perché elettrica.

Porsche Cayenne Electric - Plancia

Con tutta questa tecnologia e potenza, non potevano certo mancare gli ADAS, preziosissimi in caso di lunghi viaggi. La guida semi-autonoma supporta continuamente la velocità prescelta e la sterzata e reagisce in maniera attiva alle curve, tenendo conto di limiti di velocità, precedenze e incroci. Può sembrare che questi sistemi siano tutti uguali, ma i tecnici Porsche sono qui per dimostrarci che non è assolutamente vero. Anche qui abbiamo a che fare con un software finemente calibrato e affidabile, il cui compito è quello di ridurre lo stress durante i lunghi viaggi, lasciandoci piena libertà del volante quando invece vogliamo divertirci. A questo scopo è utile sfruttare anche il 3D Driver Assistance Display, ovvero gli speciali comandi basati sulla telecamera interna e sul radar in grado di ricostruire in tempo reale ciò che si trova davanti e intorno a noi e di mostrarcelo sia sul quadro strumenti digitale che sull’head-up display a realtà aumentata. Notevoli sono anche il Park Assist con Memoria di Routine, in grado di memorizzare fino a 5 diverse routine di parcheggio, e l’assistente alla retromarcia in grado di evitare ostacoli invisibili, anche in questo caso memorizzando il percorso precedentemente usato.

Ora mano sul portafogli

Porsche Cayenne Electric - Notturna

Si sa, certe auto, se devi chiedere quanto costano, significa che in realtà non te le puoi permettere. Del resto stiamo parlando di una nuova Porsche Cayenne Electric che, come abbiamo appena esposto, è qualcosa di più di una semplice “Cayenne in salsa agli elettroni”. La tecnologia ha fatto davvero passi da gigante e l’esperienza di guida è qualcosa di mai visto prima su un SUV di questo segmento. Detto ciò, abbiamo anche visto come la Porsche Cayenne Electric di base sia già un mostro di potenza dotato di ogni comfort. Per 108.922 € di listino, ne vale decisamente la pena. Poi, se siamo tra quei fortunati che possono permettersi la Turbo, allora pensiamo di poter affermare senza scrupoli che i 169.545 € del listino siano tutti meritati. Più avanti arriverà anche la versione S, che partirà intorno ai 130.000 € e rappresenterà ovviamente un “ponte” tra la base e il top di gamma.

PORSCHE CAYENNE TURBO ELECTRIC 2026: scheda tecnica

Dimensioni: lunghezza 498,5 cm; larghezza 198,0 cm; altezza 167,4 cm; passo 302,3 cm
Carrozzeria: SUV, cinque porte
Motore in prova: elettrico da 857 CV (1.156 CV con Launch Control)
Trazione: integrale
Cambio: monomarcia
Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 2,5’’
Velocità massima: 260 km/h
Allestimenti: base, S Electric, Turbo Electric
Numero di posti: 5
Bagagliaio: da 781 a 1.588 litri
Autonomia elettrica: 623 km
Sicurezza: guida semi-autonoma, 3D Driver Assistance Display, quadro strumenti digitale, head-up display a realtà aumentata, Park Assist con Memoria di Routine, assistente alla retromarcia
Prezzo: Da 169.545 €

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