Secondo indiscrezioni l'Ue starebbe valutando dazi sulle ibride cinesi, oggi al 10%: importazioni da 3.800 a 50.000 unità in meno di due anni e reazione di Pechino.
L'Ue chiede a Pechino di limitare volontariamente l'export di auto ibride in Europa, mentre il deficit commerciale sale a un miliardo di euro al giorno.
Trump si dice disponibile a stabilimenti cinesi negli USA con manodopera americana, ma mantiene dazi al 100% e divieto di importazione sui veicoli prodotti in Cina, in vista del prossimo incontro con Xi Jinping.
Un commento di Andrea Taschini critica la nuova postura Ue verso la Cina sull’auto. Il quadro ufficiale comprende i dazi compensativi fino al 35,3% sui veicoli elettrici cinesi, l’allarme di Séjourné sul «pericolo mortale» per l’industria e la proposta di Industrial Accelerator Act con soglie di contenuto locale.
Il gruppo Volkswagen chiede all'Unione Europea di introdurre rapidamente nuovi dazi sulle auto ibride plug-in cinesi, che nel primo semestre 2026 hanno raggiunto il 27,3% del mercato europeo con BYD Seal U, BYD Atto 2 e Jaecoo 7 davanti alla Volkswagen Tiguan.
Il Centro Studi Methodos Consulting stima che i marchi cinesi possano raggiungere il 30% del mercato auto italiano entro il 2036, con quattro leve operative indicate per i concessionari.