Tesla Roadster, immagini live dal Michelin Challenge Bibendum di Berlino

Non proprio una novità assoluta, ma trovarsi davanti alla Tesla Roadster fa sempre un certo effetto. Si tratta senza dubbio di una delle auto elettriche più eccitanti che ci siano in giro e, soprattutto, è una che possiamo avere ufficialmente a disposizione in Italia, il che non è poco.

Grazie al suo motore elettrico asincrono trifase, è in grado di sviluppare una potenza che altre automobili elettriche a mala pena si sognano: stiamo parlando di ben 248 Cv massimi, aumentati a 288 con l’edizione speciale Sport Model. Il tutto sempre e comunque senza emettere un solo grammo di CO2 nell’atmosfera e vantando una carrozzeria che nulla ha da invidiare a Ferrari o Lamborghini (è derivata dalla Lotus Elise). L’autonomia non è per nulla intaccata da tutta questa potenza, dato che le batterie agli ioni di litio permettono di girare senza nessun problema per 392 km con una sola ricarica. Assolutamente eccezionale anche l’accelerazione: da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

Sui tempi di ricarica la “magia” tende un po’ a svanire, perché tutta questa potenza ha bisogno di un riposo veramente lungo. Per poter utilizzare la Tesla Roadster, infatti, occorre lasciarla attaccata alla presa tra le 10 e le 15 ore. Va detto, però, che con tutta questa autonomia è necessario attaccarsi alla corrente molto meno rispetto ad altri modelli. Di recente un cliente tedesco di Tesla, tale Hansjorg von Gemmingen, proprietario della Roadster numero 83, ha toccato per la prima volta al mondo i 100.000 km di utilizzo. Il tutto anche in momenti di condizioni climatiche avverse.

Certo, per averne una servono quasi 100.000 €, ma avete visto che risultati?

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