Xpeng avvia la produzione in serie del suo Robotaxi
Il primo Robotaxi di serie di Xpeng esce dalla linea di Guangzhou e apre una nuova fase per la guida autonoma L4 in Cina
Xpeng compie un nuovo passo nella corsa alla guida autonoma. L’azienda high-tech cinese, quotata a New York e Hong Kong, ha annunciato l’uscita ufficiale dalla linea di produzione di Guangzhou del suo primo Robotaxi prodotto in serie. Un traguardo che, secondo la società, segna la prima volta in Cina in cui un costruttore automobilistico raggiunge la produzione seriale di un Robotaxi attraverso uno sviluppo full-stack interamente proprietario.
Il primo Robotaxi di serie di Xpeng esce dalla linea di Guangzhou
Il nuovo veicolo, basato sulla piattaforma Xpeng GX, nasce come modello pronto per la produzione e preassemblato, progettato per soddisfare gli standard di guida autonoma di livello L4. Si tratta di una soglia tecnologica particolarmente rilevante, perché implica la capacità del veicolo di gestire autonomamente la guida in contesti definiti, senza intervento umano continuativo. Al centro del sistema ci sono quattro chip AI Turing sviluppati internamente, in grado di offrire una potenza di calcolo effettiva a bordo pari a 3.000 TOPS, un valore che colloca il modello tra le proposte più avanzate del settore.
Il percorso verso la produzione in serie ha accelerato nei primi mesi del 2026. A gennaio, il Robotaxi Xpeng ha ottenuto a Guangzhou i permessi per i test su strada dedicati ai veicoli intelligenti connessi, entrando nella fase di collaudo di routine su strade pubbliche per applicazioni L4. A marzo, l’azienda ha creato una business unit dedicata al Robotaxi, incaricata di seguire definizione del prodotto, ricerca e sviluppo, sperimentazione e operatività. Una struttura pensata per avvicinare più rapidamente il progetto alla commercializzazione.
Uno degli elementi più distintivi del Robotaxi Xpeng è l’assenza di LiDAR e di mappe ad alta definizione. L’azienda ha scelto una soluzione “pure vision”, basata sull’elaborazione visiva e sul modello end-to-end VLA 2.0. Questo approccio punta a semplificare l’architettura decisionale del veicolo, eliminando alcuni passaggi intermedi tipici dei sistemi tradizionali Vision-Language-Action. Secondo Xpeng, la conseguenza è una riduzione della latenza di risposta a meno di 80 millisecondi, con una maggiore capacità di adattamento a scenari urbani complessi e variabili.

La società sottolinea anche la possibilità di impiego in città diverse e, potenzialmente, in contesti transfrontalieri. È un aspetto strategico: per passare dai test alla diffusione commerciale, un Robotaxi deve dimostrare non solo affidabilità tecnica, ma anche scalabilità operativa. La capacità di adattarsi a contesti urbani differenti potrebbe quindi rappresentare un vantaggio competitivo significativo.
Non meno importante è l’esperienza a bordo. Il veicolo è stato progettato per offrire un ambiente premium, sicuro e tecnologicamente avanzato. L’abitacolo integra vetri oscurati privacy glass, sedili comfort gravity e schermi di intrattenimento posteriori. I passeggeri possono accedere a contenuti multimediali e controllare diverse funzioni della vettura attraverso l’assistente vocale integrato, in una configurazione che guarda al Robotaxi non solo come mezzo di trasporto, ma come spazio di mobilità intelligente.
Xpeng prevede di avviare le operazioni pilota nella seconda metà del 2026, con l’obiettivo di verificare la solidità tecnica del sistema, l’accettazione da parte degli utenti e la sostenibilità del modello di business. La piena operatività autonoma, senza addetto alla sicurezza a bordo, è prevista entro l’inizio del 2027. Parallelamente, l’azienda aprirà il proprio SDK Robotaxi, mentre Amap sarà il primo partner globale dell’ecosistema.
Il debutto produttivo arriva in un momento cruciale per il settore, sempre più vicino al passaggio dalla sperimentazione alla commercializzazione su larga scala. Grazie a competenze interne che coprono software, chip e veicolo completo, Xpeng punta ad accorciare il ciclo tra ricerca, sviluppo e operatività commerciale.

Il Robotaxi si inserisce inoltre nell’ecosistema Physical AI dell’azienda, insieme al robot umanoide IRON e all’auto volante. Tutti condividono le basi tecnologiche del modello VLA 2.0, già testato dai media a Pechino su una Xpeng P7+. Per Xpeng, l’uscita dalla linea di produzione rappresenta un tassello centrale nella trasformazione della mobilità autonoma da promessa tecnologica a realtà industriale.
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