Ferrari non lancerà mai una supercar a guida autonoma

All'Italian Tech Week ha partecipato anche Elon Musk, CEO di Tesla

Ferrari non lancerà mai una supercar a guida autonoma

Ferrari ha già annunciato espressamente che entro la fine del 2025 sarà presentata la prima supercar 100% elettrica che andrà ad affiancarsi alle attuali SF90 Stradale e 296 GTB ibride plug-in. Tuttavia, non vedremo mai una Ferrari a guida autonoma.

La conferma arriva niente meno che dal presidente John Elkann che ha sfruttato l’Italian Tech Week, organizzato dal gruppo editoriale Gedi, per confermare questa cosa. Tra l’altro allo stesso evento ha partecipato anche Elon Musk, CEO di Tesla, in collegamento dagli Stati Uniti.

Le dichiarazioni rilasciate da Elkann confermano l’inesattezza di tutte le varie indiscrezioni emerse negli ultimi anni riguardo a una possibile vettura del cavallino rampante dotata di guida autonoma.

In un mondo in cui l’automatizzazione andrà a colonizzare gran parte della nostra vita e della mobilità, credo che il valore della guida umana aumenterà. Quando avevamo cavalli e carrozze esistevano gli stalloni e le corse ippiche. Sono scomparsi cavalli e carrozze, ma le corse ippiche continuano a esistere e sono molto apprezzate. La Ferrari è già ben posizionata e dovrebbe continuare a essere quello che è”, ha detto Elkann.

Non si è parlato solo del settore automobilistico

Il nipote di Gianni Agnelli ha sfruttato l’Italian Tech Week per parlare direttamente anche con il numero uno della casa automobilistica americana produttrice di sole auto elettriche. Oltre a discutere del settore automobilistico, John Elkann e Elon Musk hanno parlato delle altre attività svolte dal CEO di Tesla come SpaceX e Neuralink.

In questa occasione, l’imprenditore californiano ha rivelato alcuni dei momenti in cui Tesla è stata a un passo dalla bancarotta.

La Tesla è stata vicina al fallimento sei o sette volte nella sua vita. Il momento più difficile è stato nel 2008: allora eravamo gli unici a produrre auto elettriche ed è stato difficile trovare clienti e investitori. Avevo sì i soldi di PayPal, ma erano finiti. Non avevo più niente e i miei amici mi facevano prestiti anche per pagare l’affitto, ma poi siamo riusciti a trovare una soluzione”, ha commentato Musk.

Elon Musk Tesla

L’avvio della produzione della Tesla Model 3 è stato molto difficile

Un altro momento molto difficile per la casa automobilistica californiana è stato l’avvio della produzione della Tesla Model 3 e ciò ha portato addirittura Musk a contattare Apple per vendergli l’azienda.

Parlando sempre del settore automotive, Elon Musk ha voluto dire la sua sul principale problema che sta mettendo in seria difficoltà l’industria automobilistica: la mancanza di semiconduttori.

Penso che la crisi si risolverà a breve, ci sono molte fabbriche di chip in fase di costruzione e gli impianti esistenti sono al lavoro. Non sono sicuro al 100%, ma penso che l’anno prossimo la situazione sarà migliore”, ha commentato il CEO di Tesla.

L’importanza del nucleare

Infine, il numero uno di Tesla è convinto che il nucleare sia molto importante per sviluppare la mobilità elettrica e per la decarbonizzazione della società.

A lungo termine credo che riusciremo a ricavare più energia dal sole e dal vento, ma bisogna pensare in modo positivo anche al nucleare. Mi hanno sorpreso i Paesi che l’hanno abbandonato perché è una tecnologia sicura. Dovremmo usarne di più, o almeno non chiudere le centrali esistenti perché non rappresentano un pericolo. Ci sono prove che ci sono più problemi di salute con il carbone che con il nucleare”, ha dichiarato Musk.

Dello stesso pensiero è anche John Elkann il quale ha dichiarato: “Il nucleare è una soluzione che conosciamo, esiste già, è sicura, dovremmo svilupparla ulteriormente. La Cina e l’India stanno utilizzando sempre più l’energia nucleare, questa è un’indicazione di ciò che dovremmo fare“.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati