Pneumatici: l’offerta giusta per il cambio stagionale

Come scegliere tra estivi, invernali e all season

Pneumatici: l’offerta giusta per il cambio stagionale

Oltre alla necessità di adeguarsi alle disposizioni normative che prevedono in un determinato momento dell’anno il cambio degli pneumatici in linea con la stagione, passando dagli invernali agli estivi o viceversa, il cambio stagionale delle gomme è un fattore determinante per la sicurezza dell’automobilista.

Come sappiamo sono essenzialmente tre le tipologie di pneumatici che consentono di effettuare il cambio stagionale: estivi, invernali e all season, quest’ultime definite comunemente anche “quattro stagioni”. Gli pneumatici estivi, che vanno montati durante i mesi più caldi, quando le temperature salgono, offrono maggiore aderenza su strade asciutte e bagnate, oltre ad un’elevata stabilità in curva e chilometraggi ottimali. Quando le temperature stagionali invece scendono sotto i 7 gradi centigradi allora è tempo di passare agli pneumatici invernali, soluzione da adottare per i mesi più freddi, quando questa tipologia di gomme offre le migliori performance consentendo di affrontare condizioni meteo avverse, dalla neve al ghiaccio, con maggiore sicurezza. Gli pneumatici all season invece garantiscono un compromesso tra quelli invernali e quelli estivi, rinunciando a caratteristiche specifiche di entrambi per una soluzione intermedia che può essere adottata tutto l’anno da coloro che vivono in zone più miti e non devono affrontare strade con condizioni climatiche estreme.

Una volta definito il tipo di pneumatico da montare tra estivi, invernali e all season, magari scegliendo tra le numerose proposte online su eBay.it, c’è da fare attenzione alla caratteristiche specifiche degli pneumatici, ovvero alle performance che sono in grado di assicurare su strada, e che sono classificate secondo degli standard definiti a livello europeo e riportate sull’etichetta, presente obbligatoriamente dal 2012 sugli pneumatici.

Il sistema di etichettatura europea facilita il confronto tra pneumatici su una serie di caratteristiche ben definite: aderenza sul bagnato, consumo di carburante e rumorosità.

Per quanto riguarda l’aderenza sul bagnato, questa viene intesa come la capacità dello pneumatico di aderire alla strada quando è bagnata, in particolare sulle prestazioni in frenata su fondo bagnato. La classificazione europea su questo aspetto è compresa tra le lettere A (livello più alto) ed F (livello più basso).

Altro aspetto da prendere in considerazione è il consumo di carburante, ricordando che gli pneumatici incidono per il 20% del consumo complessivo di carburante. Decisiva è qui la resistenza al rotolamento. La classificazione del risparmio di carburante è compresa tra le lettere A e G su una scala con codice cromatico, con A (verde) per il livello più alto di risparmio di carburante e G (rosso) per il livello più basso di risparmio di carburante, con una differenza tra A e G sulla riduzione del consumo di carburante di circa il 7,5%.

Infine c’è da valutare la rumorosità di uno pneumatico, ovvero le emissioni di rumore esterno espresso in decibel. In questo caso, per facilitare la comprensione, è stata adottata una classificazione con tre livelli espressi attraverso delle onde nere: 1 onda nera – silenzioso (inferiore di almeno 3dB rispetto al futuro limite europeo; 2 onde nere – moderato (tra il futuro limite europeo e inferiore ai 3 dB); 3 onde nere – rumoroso (superiore al futuro limite europeo).

Scopri le Offerte


    Trova l'auto giusta per te
    Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi che mi interessano ai sensi dell’Informativa Privacy
    Leggi altri articoli in Auto

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Articoli correlati