Stellantis: quattro nuove elettriche per lo stabilimento di Melfi

Le auto verranno assemblate su una nuova linea dal 2024

Stellantis: quattro nuove elettriche per lo stabilimento di Melfi

A fine anno verrà annunciato l’attesissimo piano industriale di Stellantis per i prossimi anni, ma continuano ad arrivare alcuni annunci. A partire dal 2024, lo stabilimento di Melfi avrà una nuova linea per l’assemblaggio di quattro nuovi modelli elettrici, una per ognuno dei grandi brand del gruppo nato dalla fusione FCA-PSA.

Il futuro di Melfi

L’annuncio è stato dato da Rocco Palombella, segretario generale della UIL, e Gianluca Ficco, responsabile del settore auto UIL, dopo l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico.

“La produzione sia attuale sia futura sarà caratterizzata da maggiore verticalizzazione e concentrata su un’unica linea potenziata – hanno proseguito – che sarà realizzata integrando le due attualmente esistenti; lo spazio così liberato sarà utilizzato in seguito per altre attività, quali l’assemblaggio di batterie”.

Non dovrebbe cambiare, invece, la capacità produttiva dello stabilimento, sempre attorno alle 400 mila vetture all’anno, con personale organizzato su 19,5 turni. “Ma su questa riorganizzazione di Melfi restano aspetti importanti da chiarire, e dunque c’è assoluta necessità di un approfondimento in sede aziendale”.

”L’impegno di Stellantis in Italia”

L’incontro è stato visto in maniera favorevole sia dal Governo che da parte dello stesso costruttore: “Un forte segnale dell’impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora più costruttiva che abbiamo da tempo avviato con il ministero dello Sviluppo economico e con tutte le organizzazioni sindacali con cui ci confrontiamo periodicamente”.

Anche i sindacalisti sono usciti soddisfatti da questo tavolo: “L’Italia è un mercato strategico, Melfi può essere la sede del futuro di Stellantis – le parole di Roberto Benaglia, segretario generale della FIM-CISL – È stato già identificato come uno stabilimento di prospettiva per vetture medie. E questo lo abbiamo apprezzato molto”.

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