Mondiale Supersport: Intervista a Russell Holland

29 Agosto 2008

Russel Holland
Non è mai facile cambiar categoria a metà stagione, specie se devi partire da zero nella conoscenza dei tracciati. Russell Holland, tuttavia, è riuscito a distinguersi in positivo nelle prime tre gare disputate nel Mondiale Supersport con il team HANNspree Honda Althea. Il forte pilota australiano, con Donington Park in vista, trae un primo bilancio di questa esperienza tra le 600cc, tra difficoltà e diverse soddisfazioni sul campo dei risultati conseguiti e della performance assoluta.

Russell, parlaci dell’ultimo round disputato sul tracciato inglese di Brands Hatch.
Beh, quello è stato un fine settimana da dimenticare per molti motivi: il nostro team è stato davvero molto sfortunato. Tuttavia il circuito è fantastico e posso dire di essermi divertito a correre, nonostante richieda molto tempo per connettere tutte le curve assieme e ottenere una guida scorrevole. Sabato pomeriggio ci siamo scontrati con il peggior momento di un piccolo acquazzone che ha interrotto le qualifiche. Ero nel mio giro migliore quando ha iniziato a piovere e successivamente, negli ultimi 5 minuti di qualifica, la pista si è asciugata ma il traffico in pista non mi ha permesso di migliorare. Domenica mi sono quindi ritrovato a partire dalla quindicesima posizione, ma durante il giro di riscaldamento ho avuto un problema alla frizione, davvero pura sfortuna. Questo ci ha costretti a usare la moto di riserva e mi sono ritrovato a partire dal fondo della griglia, dalla 37esima posizione. Sono riuscito a partire molto bene, ma dal terzo giro ha iniziato a piovere, continuando ad aumentare nelle successive 5 tornate. All’ottavo giro il leader della gara Robbin Harms è caduto e subito dopo è toccato a me, nella stessa curva, mentre ero in quindicesima posizione. La gara è stata sospesa immediatamente, la mia moto era troppo danneggiata per poter tornare ai box in 5 minuti così come il regolamento prevede. A causa di questo inconveniente non sono riuscito a ripartire, nemmeno con la moto di riserva. Davvero frustrante“.

Sempre a proposito di Brands Hatch, puoi dirci qualcosa riguardo alla perdita di Craig Jones?
Dopo il mio ritiro dalla corsa sono stato testimone dell’incidente occorso a Craig e nessuno avrebbe potuto mai immaginare uno scontro del genere, è stato davvero strano. Lo conoscevo abbastanza bene, era uno di noi e un bravo ragazzo. E’ toccante quando una cosa del genere colpisce una persona conosciuta. Il mio cuore è con la famiglia e suoi amici più stretti“.

Parlando dell’avventura in Supersport, come è stato raggiunto l’accordo con il team? E della precedente esperienza in Superbike, qual è il bilancio?
Quest’anno rappresenta per me una sorta di “iniziazione”. Nuovi circuiti e un nuovo stile di vita: sono solo qui in Europa, e competere al top delle competizioni motociclistiche mondiali è stata una sfida non facile, ma sto cercando di apprezzare questa esperienza perché tutti ci devono passare prima o poi e so che un giorno ci riderò sopra (ride, ndr). Ho iniziato l’anno nella classe Superbike e abbiamo ottenuto dei risultati molto promettenti all’inizio, quando abbiamo avuto la possibilità di testare prima del weekend di gara. Sono contento di aver finito nella top ten (nono classificato) nel secondo round, sul circuito di casa in Australia a Phillip Island.
Non è stato facile quando il campionato è tornato in Europa, ma siamo comunque riusciti a finire in zona punti altre tre gare prima di metà stagione (tredicesimo a Valencia e Monza, quindicesimo a Miller). Ora sono molto felice di poter comepetere nella classe Supersport con il team HANNspree Honda Althea. E’ stato molto strano cambiare classe a metà stagione, ma il futuro con il team della Superbike era incerto e Althea aveva bisogno di un pilota dopo l’infortunio di Tommy Hill. Questo cambiamento è stato di sicuro positivo perché posso continuare con Honda ed il team Althea ha molta esperienza al vertice del campionato Supersport
“.

Le tue impressioni e sensazioni al debutto in questa nuova avventura
Penso che il debutto nel mondiale Supersport a Misano sia servito come importante lezione. Il fiondarsi direttamente in una nuova gara e il doversi adattare a una nuova moto è stato eccitante. All’inizio guidavo la 600 come se fosse una 1000cc. Abbiamo continuato a lavoraci sopra e alla fine del primo turno ero quindicesimo, mentre al termine delle qualifiche ero settimo: non male come debutto.
Sfortunatamente durante la gara sono caduto per essere stato troppo irruento nel tentare di tornare sui primi dopo una brutta partenza. Ho perso l’anteriore in una curva nella quale abbiamo avuto problemi per tutto il weekend. Se fossi stato un po’ più paziente avrei potuto ottenere un gran risultato poiché il passo dei primi non era così veloce, e nel warm-up con il quinto tempo avevo dimostrato di riuscire a stare là davanti
“.

Dopo Misano sei andato a Vallelunga per i test collettivi…
Ovviamente ogni tracciato quest’anno è nuovo per me e Vallelunga non è un circuito facile, quindi sono contento di aver fatto dei test prima del weekend di gara. La prima parte della pista mi ricorda un po’ Assen, soprattutto per i veloci cambi di direzione. Abbiamo fatto degli ottimi progressi, soprattutto per quando riguarda il mio adattamento personale, ma anche per quanto riguarda il set-up in vista della gara di Settembre. Ho chiuso le prove con il sesto tempo, pertanto abbiamo una buona base di partenza“.

Subito dopo a Brno è arrivato il tuo miglior risultato stagionale
Quest’anno è stato pieno di ‘Venerdì frustranti’ per me poiché devo imparare ogni volta il tracciato e allo stesso tempo tentare di dare indicazioni utili alla squadra. A Brno è andata così e quindi è stato davvero bello l’aver ottenuto un buon risultato per me e per il team (settimo posto). Non ho avuto un buon feeling con l’anteriore, ma nonostante questo ho fatto una gara priva di problemi e sono riuscito a recuperare negli ultimi giri. L’aver concluso la seconda gara con il team HANNspree Honda Althea in settima posizione è stato soddisfacente e ci ha fatto rendere conto di ciò che possiamo fare fino a fine stagione“.

In conclusione, aspettando Donington, quali sono le tue aspettative per il futuro?
Quest’anno fa parte della curva di apprendimento. Il resto della stagione non sarà diffrente, ma credo di poter migliorare ulteriormente le mie performance e lavorerò duro per arrivare al podio quest’anno! So che l’anno prossimo potrò fare un buon campionato, che sia in Supersport o in Superbike. Non ho fatto ancora piani per il 2009. Ho un grande team ora e farò il massimo per sfruttare questa opportunità a mio vantaggio!

La carriera di Russell Holland

1998: Inizio attività agonistica (14 anni)
2002: Australian 250GP: 1°
2005: Australian Superbike Championship: (Honda CBR 1000RR), 12°
2006: Australian Superbike Championship: Robern Racing Honda Pirelli (Honda CBR 1000RR), 2° (1° Privateers Cup)
2007: Australian Superbike Championship: Teknic Honda Australia (Honda CBR 1000RR), 6°
Australian Supersport Championship: Teknic Honda Australia (Honda CBR 600RR), 5°
FIM World Endurance 8 ore di Suzuka: Sakurai Honda (Honda CBR 1000RR)
2008: FIM World Superbike Championship: DFX-Bertocchi Team (Honda CBR 1000RR), 14 manche (miglior risultato: 9°, Gara 2 Phillip Island)
FIM World Supersport Championship: HANNspree Honda Althea (Honda CBR 600RR), 7° a Brno

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