White Hell: viaggio nell’Inferno Bianco di Nokian [FOTO e VIDEO REPORTAGE]

Per condizioni estreme servono dotazioni estreme

Nokian Tyres non è un marchio di pneumatici particolarmente noto in Italia, ma nel nord dell’Europa le cose sono diverse. È qui, in Finlandia, che la casa produce e testa le sue gomme, in modo che possano essere non semplicemente invernali, ma “northproof”. A prova di Nord

L’umanità si è ormai diffusa da decenni in ogni angolo del nostro pianeta, andando a popolare luoghi che tutto sarebbe, tranne che ospitali. Torridi deserti o distese di ghiaccio sono state esplorate da uomini e donne temerarie, alla ricerca di un ulteriore campo nel quale fare un nuovo passo in avanti. Un’opportunità per sfidarsi ancora e superare i propri limiti. In questo scenario la casa finlandese Nokian Tyres ha deciso di lavorare, creando uno dei marchi di pneumatici da neve più conosciuti e apprezzati da chi vive nei luoghi dove nevica sul serio.

Non stiamo parlando delle semplici nevicate di casa nostra. Forse solo nelle località di alta montagna si può trovare qualcosa di simile. Ci siamo recati a Ivalo, nell’estremo nord della Finlandia, ad un migliaio di chilometri di distanza da Helsinki e da Nokia, la città che dà il nome all’azienda (per questo il nome risulta così simile al celebre produttore di telefoni cellulari, ma le due aziende non hanno nulla a che spartire l’un l’altra). In queste lande, tra boschi e colline, la neve è presente per una parte enorme dell’anno e i laghi si ghiacciano fino a formare una crosta superficiale che va dagli 80 ai 100 cm di spessore, abbastanza forte da sorreggere non solo auto, ma anche camion. Viaggiare su queste strade richiede qualcosa di più del semplice pneumatico invernale. Nokian Tyres da queste parti ha ormai una storia decennale ed è una delle principali scelte di chi qui vive. Merito di un lavoro preciso e accurato, ma anche di test decisamente estremi, che sottopongono queste gomme a stress ai quali mai si troverebbero sottoposte nel nostro Paese. In Finlandia, però, nevica per tutta la stagione fredda e quando lo fa alza muri alti diversi metri. Le strade sono perennemente bianche e non c’è sale che tenga. Impossibile farlo su tutte le strade, più importante è spazzare questa coperta bianca e poi trovare soluzioni più pratiche. Per questo Nokian Tyres prova i suoi prodotti soprattutto in condizioni estreme. Le testa al White Hell di Ivalo, l’Inferno Bianco.

Il nome White Hell fu creato per questo impianto da alcuni giornalisti del continente, intendendolo in contrapposizione con il Green Hell, l’Inferno Verde, nome con il quale è noto il celebre circuito del Nürburgring. Un nome evocativo e decisamente inquietante, che però ben si presta a questo enorme impianto letteralmente sepolto dalla neve e dal ghiaccio. Qui, su numerosi laghetti e collinette di sola neve, troviamo un centinaio di chilometri lineari di poste divise in quasi 20 tracciati, ognuno con caratteristiche diverse e uniche, in modo da provare i prodotti non semplicemente su ghiaccio e neve, ma anche su tipologie diverse di questi stessi due elementi.

Fondato nel 1986, il White Hell è conosciuto come uno dei centri test più estremi del mondo. Basti pensare che diverse piste sono semplicemente tracciate sul ghiaccio spostando la neve depositato con gli spazzaneve e controllando lo spessore della superficie con una trivella, come farebbe un pescatore locale. Nei 200 giorni del gelo finlandese i tecnici Nokian sono in grado di testare in media circa 20.000 pneumatici, percorrendo fino a 40.000 km di strade ghiacciate e dal coefficiente di aderenza quasi nullo. Impressionante è anche il Salone del Ghiaccio, un immensa galleria formata da un capannone lungo ben 700 metri, perfetto per avere sempre una pista perfettamente pilota per i test di aderenza più severi.

Gli pneumatici Nokian vengono testati in questo modo per garantire un comportamento sempre prevedibile e gestibile della gomma in ogni condizione. Per mantenere il controllo e le prestazioni al medesimo tempo (e vi assicuriamo, i finlandesi guidano spaventosamente veloci per essere su una strada completamente innevata) è necessario che il controllo della vettura sia sempre nelle mani del guidatore e non nella mutevole fatalità del caso. Infatti l’azienda segue minuziosamente il precetto che la tecnologia non debba mai superare il controllo umano.

In occasione della presentazione del nuovo pneumatico nordico chiodato Hakkapeliitta 9, il primo dotato di due forme di chiodi diverse per battistrada e spalla (non commercializzabile nel nostro Paese), abbiamo potuto avere un veloce assaggio dei test invernali più severi d’Europa, guidando su laghi ghiacciati e pretendendo massima aderenza da ogni ruota anche in condizioni di grip minimo. Se volete averne una prima idea, vi lasciamo al nostro speciale reportage video (lo trovate all’inizio di questo articolo), direttamente dalle nevi della Lapponia.

Direttamente dall’Inferno.

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