Mercato auto Italia: torna il segno negativo ad ottobre, -0,2%

Finiti gli incentivi governativi, si ferma anche la risalita

Mercato auto Italia: torna il segno negativo ad ottobre, -0,2%

La ripresa vista a settembre si è subito fermata per il mercato auto in Italia. I dati annunciati sul mese di ottobre vedono tornare il segno negativo, seppur solamente per lo 0,2%, però non permettono di continuare la risalita e fanno presagire una fine di 2020 da incubo. Le stime su questo durissimo anno, infatti, parlano di un -27%, con oltre mezzo milione di auto perse rispetto al 2019.

La fine degli incentivi e l’allarme lockdown

Il rilancio dell’estate era arrivato per gli incentivi governativi, in particolare legati alle vetture Euro 6, ma l’esaurimento immediato dei fondi ha bloccato la ripartenza del mercato. “È chiarissima la necessità di dare maggiore continuità al sostegno del settore automotive – le parole di Michele Crisci, presidente dell’UNRAE – già a partire dalla prossima Legge di Bilancio”.

Come non bastasse, ora è tornata alta la curva del contagio e c’è un nuovo rischio di lockdown: “Peggiorerebbe ulteriormente la già pesante situazione”. La proposta al Governo: “Serve dare seguito a quanto dichiarato nelle scorse settimane, di stanziare altri 400 milioni in aggiunta all’ecobonus. Ogni euro destinato al rinnovo del parco auto non è un regalo, ma un investimento”.

Crescono solamente le elettrificate

Guardando un po’ i dati, il mese di ottobre ha visto l’immatricolazione di 156.978 vetture, contro le 157.262 di un anno fa. Ma fa paura, come dicevamo, la previsione per la fine dell’anno: attualmente il calo è del 31%, con oltre 500.000 auto perse: “Le immatricolazioni dovrebbero attestarsi sotto 1.400.000 unità, con un calo di oltre il 27% rispetto al 2019. Una riduzione drammatica”.

Passando alle alimentazioni, pesante la perdita del 31,5% per quanto riguarda le vetture benzina, con il calo anche per le diesel (-14,6%) ed il metano (-45%). La crescita riguarda solamente le vetture elettrificate, con una quota di mercato triplicata, rispetto all’ottobre 2019.

Segno positivo per FCA

Per quanto riguarda i Gruppi, fa segnare un segno positivo FCA (+12,5%), trainata dai numeri di Fiat, così come sono in crescita Gruppo Renault (+8,59%), Suzuki (+39,46%) e Honda (+35,5%). Stabili il Gruppo PSA (+0,46%) e BMW (+0,28%), mentre fanno segnare un segno negativo il Gruppo Daimler (-12,49%), Jaguar Land Rover (-26.72%) ed i marchi coreani.

Resta sempre nettamente la Fiat Panda, il modello più venduto in Italia ad ottobre, con 15.094 immatricolazioni. Molto staccate le altre vetture, con il podio completato da Lancia Ypsilon (4.719) e Citroen C3 (4.714). Lo stesso vale per le immatricolazioni dall’inizio dell’anno ad oggi, con l’utilitaria Fiat con più del doppio delle vendite, rispetto alle ‘inseguitrici’.

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