Nissan Qashqai: il C-SUV giapponese piace anche per il noleggio
Terzo posto assoluto a marzo e quarto nel primo trimestre 2026

La Nissan Qashqai è uno dei modelli di maggior successo. Sin dal debutto, è stata una vettura che ha conquistato il pubblico e, nel corso delle sue generazioni, sta proseguendo ad essere un modello di riferimento del segmento C. Anche i primi mesi del 2026 hanno visto questo modello primeggiare nelle vendite, anche con la formula del noleggio a breve e lungo termine, dove è risultato il C-SUV più venduto in assoluto a marzo e nel primo trimestre.
I risultati del noleggio
Risultati importanti, per una formula che piace sempre maggiormente agli automobilisti italiani, tra rate ridotte e formule ‘senza pensieri’. La nuova Qashqai è anche stato il terzo modello con il maggior numero di noleggi a marzo ed il quarto nel trimestre a livello complessivo, cioè considerando tutti i modelli di tutti i segmenti. In particolare, sono le versioni e-Power a farla da padrone, con un risultato superiore al 50% sulle vendite complessive.

La terza generazione di e-Power, lanciata in Europa nel 2025 proprio su Qashqai, è stata completamente riprogettata per esaltare tutti i punti di forza che ne hanno determinato il successo, consolidandone il ruolo di tecnologia di transizione verso la mobilità a zero emissioni. Un modello dedicato a chi vuole avvicinarsi alla mobilità elettrica, ma senza la necessità di cambiare le proprie abitudini, oppure a chi vuole un’alternativa alle vetture diesel.
La Nissan Qashqai
La Nissan Qashqai è giunta alla sua terza generazione, ma senza cambiare la sua vocazione da crossover familiare, sempre con misure adeguate alla categoria, con una lunghezza di 4,43 metri ed un bagagliaio fino a 1.447 litri, per poter anche effettuare viaggi con la famiglia. A livello estetico, il C-SUV giapponese sfoggia linee tese e muscolose. Il frontale è dominato dalla grande calandra a V e da gruppi ottici sottili a LED, mentre la fiancata mette in risalto cerchi in lega fino a 20 pollici. Dietro, la coda mantiene proporzioni compatte e contribuisce a un aspetto robusto.
L’abitacolo è di buon livello, con finiture generalmente curate, anche se non mancano alcune zone in plastica più rigida ed alcuni dettagli meno rifiniti, come tasche nelle porte piuttosto ridotte o il cassetto portaoggetti economico. I comodi sedili rialzati offrono un’ottima posizione di guida, anche per viaggi più lunghi, e non manca la tecnologia. La Qashqai è equipaggiata con un cruscotto digitale da 12,3 pollici, un head-up display e un sistema multimediale touch fino a 12,3 pollici, compatibile con ricarica wireless per smartphone e quattro porte USB.

La vettura giapponese è disponibile esclusivamente con motorizzazioni elettrificate. Sono due le opzioni mild-hybrid, sempre con il motore 1.3 DIG-T benzina da 140 o 158 cavalli, il primo con cambio manuale ed il più potente con l’automatico CVT, anche a trazione integrale. Al vertice si colloca il citato sistema e-Power, un full hybrid con motore termico da 1.5 litri, che agisce da generatore, e un elettrico da 190 CV (140 kW), che muove le ruote della vettura. La trazione è esclusivamente anteriore, la coppia arriva a 330 Nm, la velocità massima è di 169 km/h e i consumi medi dichiarati scendono a 5,1 l/100 km, con emissioni di 116 g/km di CO2.
Il noleggio sempre più richiesto
Il noleggio continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mercato automobilistico italiano. Anzi, più che uno spazio, ormai si può parlare di un ruolo centrale. Nei primi tre mesi del 2026, infatti, questo canale ha sfiorato il 34% delle immatricolazioni nazionali, confermando una tendenza che da tempo va ben oltre la semplice alternativa all’acquisto tradizionale.
Tra gennaio e marzo il comparto ha messo a segno una crescita del 10%, facendo meglio dell’intero mercato, che nello stesso periodo si è fermato a un comunque positivo +8,2%. In termini assoluti, significa oltre 179mila veicoli immatricolati, con un aumento di più di 16 mila unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Seppur con aumento di ben il 58,3% per il noleggio a breve termine, mentre c’è stata una lieve flessione del lungo termine del 3,5%. Numeri, comunque, che fanno capire come ormai questo settore sia sempre più chiave in Italia e stia diventando un riferimento.
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