Auto elettriche: nel 2024 oltre 1,3 milioni di vendite negli USA, è record

Tesla Model Y si conferma l'auto elettrica più venduta in America

Auto elettriche: nel 2024 oltre 1,3 milioni di vendite negli USA, è record

Nel 2024, negli Stati Uniti sono state vendute oltre 1,3 milioni di auto elettriche, registrando una crescita del 7,3% rispetto ai circa 1,21 milioni venduti nel 2023. La Tesla Model Y si conferma l’auto elettrica più venduta, con 372.613 unità, seguita dalla Tesla Model 3 con 189.903 unità e dalla Ford Mustang Mach-E con 51.745 unità. Quest’ultima ha segnato un aumento significativo del 27% rispetto alle 40.771 unità vendute nel 2023. Al contrario, le vendite delle Tesla Model Y e Model 3 sono calate rispettivamente del 6,6% e del 17,4%.

Nuovo record di vendite per le auto elettriche nel 2024 negli USA

Tesla domina anche tra i produttori, con 633.762 veicoli elettrici venduti nel 2024, consolidando la sua leadership nel mercato. Al secondo posto troviamo Ford, che ha raggiunto 97.865 unità vendute, mentre Chevrolet si posiziona terza con 68.044 veicoli. Questi dati, riportati dal Kelley Blue Book di Cox Automotive, confermano l’espansione continua del settore elettrico negli Stati Uniti.

Secondo i dati di Kelley Blue Book, tra i 68 modelli monitorati, 24 hanno registrato un incremento delle vendite rispetto al 2023, mentre 17 erano novità assolute sul mercato. Tuttavia, 27 modelli hanno subito un calo, inclusi veicoli fuori produzione come la Chevrolet Bolt e la Mazda MX-30. Dopo un 2024 chiuso positivamente, l’industria automobilistica statunitense guarda con ottimismo al 2025. Le previsioni di Cox Automotive indicano un ulteriore anno da record, con una quota di mercato per i veicoli elettrici destinata a raggiungere il 10%. Includendo i modelli plug-in, questa percentuale potrebbe salire al 15%.

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2 commenti

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  • nanni agnese ha detto:

    Ni chiedo, se l’auto elettrica prendesse la maggioranza delle immatricolazioni,
    cosa accadrebbe la sera in cui tutti gli italiani tornano a casa e inseriscono la spina per ricaricare ? si spegnerebbe la città?
    Di nuove centrali non si sente parlare, come mai nn circolano progetti? forse sanno che l’idea dell’alimentazione elettrica, non piace, e che è vero fallimento dell’auto Europea a vantaggio dei paesi in cui il costo della produzione si attesta a meno della metà.
    Meditate e meditate.

  • Lorenzo V. E. Bellini ha detto:

    Ciao! Grazie per aver condiviso la tua riflessione, che tocca dei punti su cui oggi il dibattito è giustamente accesissimo.

    Sulla questione della rete elettrica, i dati di chi la gestisce (come Terna) ci dicono che in realtà non rischiamo il “buio” perché il grosso delle ricariche avviene di notte, quando le fabbriche sono ferme e le città dormono. Anzi, la sfida del futuro è il Vehicle-to-Grid, dove saranno le auto stesse a restituire energia alla rete nei momenti di massimo bisogno, diventando quasi delle enormi batterie mobili a supporto del sistema.

    Per quanto riguarda le centrali, è vero che non vediamo spuntare nuove ciminiere, ma questo perché i progetti attuali (come il PNIEC) puntano tutto sulla digitalizzazione della rete e sull’integrazione delle rinnovabili con grandi sistemi di accumulo, piuttosto che sulla costruzione di impianti “classici”.

    Sulla sfida industriale, invece, hai centrato un punto molto delicato. Il vantaggio competitivo della Cina è innegabile, ma proprio per questo l’Europa sta cercando di reagire portando la produzione delle batterie (le famose Gigafactory) sul nostro territorio, per evitare di passare da una dipendenza all’altra. È un passaggio storico complesso che richiederà decenni per essere completato, ma proprio per questo è fondamentale parlarne con occhio critico.

    Grazie e continua a seguirci.

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