Incentivi auto 2021: parte il Bonus in Lombardia, fino a 8.000 euro

Sono disponibili per i veicoli fino a 145 g/km di CO2

Incentivi auto 2021: parte il Bonus in Lombardia, fino a 8.000 euro

Dopo aver stanziato i 36 milioni di euro dedicati all’inizio dello scorso mese di febbraio, da suddividere a metà tra il 2021 ed il 2022, partono oggi gli incentivi auto (e moto) nella Regione Lombardia. L’obiettivo è incentivare il rinnovo del parco veicolare inquinante nella regione, con contributi fino ad 8.000 euro per l’acquisto di auto a zero emissioni o a basso impatto ambientale e per moto elettriche.

Quali auto beneficiano degli incentivi

Gli incentivi regionali vanno a sommarsi esclusivamente a quelli statali. Con un contributo fino a 8.000 euro per elettriche pure o a idrogeno, uniche alle quali si può accedere anche senza rottamazione, ma con un contributo dimezzato. Per tutte le altre categorie, la rottamazione è obbligatoria.

Queste le fasce:

– 8.000 euro per auto a zero emissioni (es. elettrica pura o idrogeno); 4.000 euro (senza rottamazione);
– 5.000 euro per auto con emissioni di CO2 ≤60 g/km e NOx ≤ 85.8 mg/km (es. euro 6D benzina, metano, Gpl o ibride);
– 4.000 euro per auto di CO2 ≤60 g/km e con NOx ≤ 126 mg/km (es. euro 6D-Temp benzina, metano, Gpl o ibride oppure euro 6D diesel);
– 4.000 euro per auto con emissioni CO2 tra 61 e 110 g/km e con NOx ≤ 85.8 mg/km (es. euro 6D benzina, metano, Gpl o ibride).
– 3.000 euro con emissioni CO2 tra 61 e 110 g/km e con NOx ≤ 126 mg/km (es. euro 6D-Temp benzina, metano, Gpl o ibride oppure euro 6D diesel)
– 3.000 euro con emissioni CO2 tra 111 e 145 g/km e con NOx ≤ 85.8 mg/km (es. euro 6D benzina, metano, Gpl o ibride)
– 2.000 euro con emissioni CO2 tra 111 e 145 g/km e con NOx ≤ 126 mg/km (es. euro 6D-Temp benzina, metano, Gpl o ibride oppure euro 6D diesel).

Il veicolo acquistato deve essere immatricolato per la prima volta in Italia. L’eventuale rottamazione, invece, deve essere successiva alla data di approvazione del bando attuativo e deve avvenire attraverso il venditore/concessionario abilitato, dove si acquista. L’intestazione o la co-intestazione al soggetto beneficiario del veicolo rottamato deve essere antecedente al 1° gennaio 2020.

Come richiedere l’incentivo

Ogni cittadino, residente nella Regione Lombardia, può registrare la propria domanda di partecipazione al Bando, sul sito dedicato. Una volta registrata la domanda il cittadino può recarsi da un venditore/concessionario abilitato e procedere all’acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione o immatricolato in data successiva al 1° gennaio 2020 (non sono ammessi a contributo acquisti effettuati prima del 1° marzo 2021).

Il contributo è scontato in fattura direttamente dal venditore/concessionario, che riceve poi il rimborso dalla Regione. Il contributo deve essere prenotato dal venditore/concessionario prima dell’acquisto del veicolo da parte del cittadino, nel momento in cui la sua domanda viene presa in carico dal venditore.

L’approvazione della delibera

Su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, la giunta Regionale della Lombardia aveva approvato, lo scorso 8 febbraio, la delibera per destinare 36 milioni di euro per l’acquisto di veicoli elettrici per migliorare la qualità dell’aria con veicoli a basso impatto ambientale. Il bonus sarà diviso equamente per i prossimi 2 anni, 18 milioni di euro per il 2021 e 18 per il 2022.

Così riferisce Cattaneo: “Stiamo passando alla fase operativa del nostro piano, proposto a gennaio, che guarda all’attenzione e alla sostenibilità del nostro territorio. I 36 milioni di euro sono un mix di risorse statali e regionali per il miglioramento della qualità dell’aria, il doppio rispetto a quanto stanziato l’anno scorso. Il nostro obiettivo è quindi quello di incentivare i cittadini ad acquistare veicoli dal minor impatto ambientale, con un contributo massimo così da aiutarci a vicenda nel migliorare l’ambiente”.

Veicoli commerciali e colonnine elettriche 

Il piano della regione Lombardia, per un totale di circa 64 milioni di euro, mira a “colpire” anche altri settori come quelli dei veicoli commerciali e prevede anche un bando destinato al finanziamento delle colonnine di ricarica per gli enti pubblici. Tocca anche altre aree come quella del riscaldamento domestico, oltre a impianti e reti locali a biomassa per la produzione e distribuzione di energia.

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