BYD studierebbe una piccola elettrica per l'Europa basata sulla tecnologia X-Pack della Racco, la kei car giapponese con batteria e inverter integrati sotto il pianale. Il progetto punta alla nuova categoria UE "E-cars" e alla produzione nello stabilimento ungherese di Szeged.
BYD porta il furgone elettrico E-Vali a IAA Transportation 2026 di Hannover, dal 15 al 20 settembre, mentre prosegue il programma di test con clienti, allestitori e operatori professionali per valutare il veicolo nelle condizioni reali di impiego.
Stella Li, Executive Vice President di BYD, è stata inserita nella TIME100 AI 2026. Dietro il riconoscimento, i 120.000 ingegneri R&D del gruppo cinese e un ecosistema tecnologico che comprende God’s Eye, la Xuanji Architecture e la nuova generazione di agenti intelligenti DiLink.
Il crollo in borsa non racconta tutta la storia: mentre il mercato cinese rallenta, BYD punta a diventare il primo costruttore auto al mondo entro cinque anni, puntando sull'espansione internazionale.
Le auto cinesi accelerano in Italia: BYD cresce del 127% a luglio e sale al 3,2% di quota, mentre la Leapmotor T03 guida il mercato BEV. Parlano un concessionario romano e BYD Europe.
BYD cresce ancora in Italia a luglio 2026: 4.501 immatricolazioni, leadership nell'elettrificato e nelle Plug-in Hybrid, ATTO 2 modello di punta e Dolphin G DM-i con oltre 3.000 ordini.
BYD ha tentato due volte di entrare nel capitale di Renault, senza successo. Ma l'episodio svela qualcosa di più profondo: l'industria automobilistica europea potrebbe presto aver bisogno dei capitali cinesi per sopravvivere.