Il mercato auto in Italia prosegue la sua discesa importante: anche a marzo un calo di quasi il 10% nelle immatricolazioni, con il crollo soprattutto dei diesel. E c'è allarme per il futuro: "Lo scenario non può che peggiorare".
Il mercato auto in Europa prosegue il suo momento difficile: l'ingresso delle nuove norme con il ciclo WLTP ha portato il terzo mese consecutivo di segno negativo, anche se dall'inizio dell'anno l'andamento è simile al 2017.
Nuova frenata delle immatricolazioni a novembre. Il valore, seppur negativo, risulta comunque inferiore rispetto a quanto segnalato già a settembre e ottobre
Il mercato auto in Italia segna un altro mese negativo, in questa seconda parte del 2018: la flessione di ottobre fa seguito al crollo di settembre e c'è grande preoccupazione anche per gli ultimi mesi di quest'anno.
Importante calo di vendite dei veicoli commerciali nel mese di settembre: -17,8% in Italia, sulla scia di quanto accaduto anche nel resto d'Europa. E c'è preoccupazione per il futuro: "Interrogativi sull'ultimo trimestre".
Dopo il risultato negativo di giugno, il bilancio delle immatricolazioni vede un riavvio del mercato italiano. La crescita del 4,2% di luglio non è tuttavia sufficiente a rendere positivo il bilancio da gennaio ad oggi che è ancora in negativo (-0,8%)
Mercato auto Italia - Il mese di maggio ha segnato un calo delle immatricolazioni auto nel nostro Paese, principalmente per un crollo dei diesel ed una discesa anche dei veicoli a Gpl. Continuano a crescere le vetture elettriche, mentre l'auto più venduta resta la Fiat Panda.
Anche se a Febbraio 2018 il mercato dell'auto in Italia ha registrato un -1,4% rispetto allo stesso mese del 2017, il bimestre Gennaio-Febbraio 2018 ha fatto segnare un +1%.
SUV mercato italiano - Un'auto su tre vendute in Italia è un SUV: è questo uno dei dati di maggior interesse che emerge dai numeri relativi al mercato automobilistico di novembre 2017. Dall'inizio dell'anno il segmento dei SUV è cresciuto del 21% con una quota del 29%.
Tutta colpa del ponte pasquale (il 25 aprile era festa solo in Italia e in Portogallo) e di una nuova tassa imposta sul mercato del Regno Unito e legata alle emissioni di CO2. Per questo motivo il mercato europeo ha subito un brusco calo del 6,8% rispetto allo scorso anno. Nonostante ciò, però, alcune case riescono a limitare i danni o, come nel caso del Gruppo FCA, ad aumentare comunque la propria quota
Anche in agosto, notoriamente uno dei mesi più difficili dell'anno, il mercato dell'auto è aumentato, addirittura del 20,1%. Secondo il presidente di Federauto, però, questi dati sarebbero eccessivamente influenzati dalla vendita delle "Km 0"
Il settore auto italiano continua a mostrare incoraggianti segnali di ripresa. Lo scorso maggio, infatti, ha fatto registrare un aumento delle immatricolazioni del 27,29%, che rappresenta il miglior risultato dal lontano 2009
Marchionne su FCA – Alla presentazione torinese della nuova gamma di Tipo, l'Amministratore Delegato del Gruppo FCA delinea i prossimi passi della società, tra piena occupazione verso il 2018 e un piano segnato che continua ad essere prioritario, anche rispetto alle potenziali alleanze strategiche
Il mercato dell'auto in Italia ad agosto, secondo i dati diffusi, è risultato più in affanno rispetto ai mesi precedenti, nonostante la crescita delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dello scorso anno
Secondo l'Osservatorio Previsioni & Mercato del Centro Studi Unrae, sostenuto dalla ripresa dei consumi, dal ruolo del noleggio e dalle poderose azioni commerciali delle Case con le proprie Reti distributive, il mercato delle autovetture nel 2015 è atteso raggiungere circa 1.535.000 unità vendute, in crescita del 12,8%, con quasi 175.000 auto in più di quanto immatricolato lo scorso anno
Il mercato automobilistico italiano finalmente registra dei dati positivi "a tutto tondo", con anche il mercato dei privati che guida i primissimi segnali di ripresa (ancora lontana). Bene il Gruppo Fiat, grazie agli exploit di Alfa Romeo e Lancia
A luglio il mercato dell'auto ha mostrato un leggero guadagno del 5% rispetto al 2013. Ancora troppo poco per parlare di fine della crisi, ma senza dubbio un passo avanti in un anno che si sta preannunciando meno tragico che in passato
La crescita più forte tra tutti i marchi dell'automobile in Italia: i dati li fornisce il presidente del gruppo Bernard Chrétien. Rimane però indietro la categoria della mobilità elettrica