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Mercato auto Italia: a luglio -0,1%Mercato auto Italia: a luglio -0,1%
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Mercato auto Italia: a luglio -0,1%

A luglio il mercato auto italiano ha fatto registrare una lieve flessione dello 0,1% delle immatricolazioni rispetto a luglio 2018. Crollo delle vetture diesel con un -26,5% rispetto allo stesso mese di un anno fa.
Mercato auto Italia: una nuova flessione a giugno, -2%Mercato auto Italia: una nuova flessione a giugno, -2%
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Mercato auto Italia: una nuova flessione a giugno, -2%

Il mercato auto continua ad essere in difficoltà in Italia: anche il mese di giugno 2019 ha visto una flessione, portando così un calo del 3,5% per il primo trimestre di quest'anno. La Fiat Panda resta sempre la vettura più venduta.
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Mercato auto Italia, a luglio torna a crescere: +4,4%

A luglio le vendite di auto tornano a crescere in Italia con le immatricolazioni che aumentano del 4,4% rispetto a un anno fa. Prosegue la frenata delle vetture diesel, mentre continua il trend positivo delle alimentazioni ibride ed elettriche.
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Mercato auto Italia: il 2018 inizia bene, +3,4% a gennaio

Mercato auto Italia - E' iniziato con il segno positivo il 2018 per il nostro mercato automobilstico, con un segno positivo sul volume complessivo di immatricolazioni, seppur inferiore rispetto alla crescita di gennaio 2017. Da segnalare un aumento importante per le vetture ibride ed elettriche.
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Il mercato europeo dell’auto torna a crescere ad Ottobre 2017

Lo scorso mese di Ottobre il mercato europeo dell'auto è giunto oltre la soglia di 1,2 milioni di nuove immatricolazioni e ha fatto segnare un +5,9% rispetto allo stesso mese del 2016. Nei primi dieci mesi dell'anno 2017 sono state immatricolate in Europa 13,2 milioni di vetture con il mercato che ha registrato un +3,8%.
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Mercato auto, in Europa a settembre 2017 la prima frenata: -2%

Mercato auto Europa settembre 2017 - Il mercato automobilistico europeo subisce la prima frenata, -2% a settembre 2017, dopo un anno di rialzi. Mentre l'Itala va in controtendenza, con un incremento dell'8,1%, si registrano perdite significative nei mercati di Regno Unito e Germania. Tuttavia il saldo annuale in Europa è positivo: +3,6%.